“Lo sciopero generale adesso non è all’ordine del giorno”. È quanto dichiarato dal leader della Uil, Pierpaolo Bombardieri, che aggiunge: “Lo facciamo, non lo minacciamo”.
Parlando a margine di un convegno di Fondimpresa, Bombardieri ha ricordato che l’obiettivo della mobilitazione unitaria è quello di “condizionare il Governo e la politica tutta ad accorgersi che in questo Paese non va tutto bene. La mobilitazione sarà lunga. Siccome non siamo in Francia, non possiamo pensare di fare scioperi a ripetizione, anche perché quando si fa uno sciopero i lavoratori pagano di tasca loro. La mobilitazione serve per richiamare l’attenzione di opinione pubblica, mass media, politica e Governo sui temi posti dalle nostre piattaforme unitarie”. Temi che però sono ancora lettera morta: “Su nessuno di questi dossier c’è stata una risposta – sottolinea il segretario -. Anzi, in qualche caso siamo stati presi in giro. Ci hanno chiamato insieme con altre trenta sigle, ci hanno ascoltato ma poi sono spariti, sono scappati davanti ai problemi”.
Bombardieri ha poi commentato i dati sulla produzione industriale di febbraio 2023 diffusi questa mattina dall’Istat: “Da una parte c’è una frenata della produzione industriale, il rovescio della medaglia è che il Pil continua a crescere. Nei mesi precedenti la produzione è cresciuta. C’è un Paese che cammina, produce. Non c’è un Paese in crisi. Cammina e produce forse perché i salari restano fermi al palo. Bisognerebbe redistribuire”.
e.m.























