Si è svolto a Torino l’incontro fra Stellantis e i sindacati per discutere dell’assegnazione di modelli negli stabilimenti italiani fino al 2030 e oltre. Il Ceo di Stellantis, Carlos Tavares ha condiviso con i sindacati il principio della flessibilità produttiva nei confronti delle incerte tendenze dell’elettrificazione.
Secondo quanto riferito dal segretario generale della Fim-Cisl, Ferdinando Uliano, Tavares ha annunciato ufficialmente la decisione di sviluppare una versione ibrida della Fiat 500, a partire dal primo trimestre 2026, che sarà prodotta nello stabilimento di Mirafiori, e che che si aggiunge alle attuali produzioni di Fiat 500 full electric e delle due nuove Maserati GT e GC, anch’esse in versioni termiche e full electric.
Per Melfi è stato comunicato che nell’arco di 2 anni, e precisamente entro il 2026, saranno prodotti 5 modelli sulla nuova piattaforma Stla medium. Nel 2025 dal 1° trimestre partirà la prima vettura e a seguire un modello jeep, uno Ds, uno Lancia e anche la Jeep Compass in versione Ibrida.
Novità anche per Cassino. Le produzioni sulla nuova piattaforma Large partiranno all’autunno del 2025 con la nuova Alfa Romeo Stelvio e successivamente nell’inizio del 2026 la nuova Alfa Romeo Giulia. Queste nuove versioni affiancheranno la Maserati Grecale che da pochi mesi viene prodotta anche nella versione Folgore in full electric. Dal 2027 verrà messo in produzione un possibile nuovo modello su piattaforma large.
Per lo stabilimento di Pomigliano d’Arco il progetto “Pandina” continuerà fino alla fine del 2029 e oltre, in base alle norme Ue. Con le produzioni di Tonale, Dodge e Panda lo stabilimento avrà una saturazione piena in termini di volumi.
Per lo stabilimento di Modena viene confermato il lancio della MC20 nella versione full electric nel 2025 e gli investimenti previsti per il progetto denominato “Fuoriserie”, nuovo reparto di verniciatura, per la personalizzazione di tutte le vetture Maserati; mentre per lo stabilimento di Atessa è stata ribadita la leadership per il gruppo Stellantis nella produzione dei veicoli commerciali. Oltre allo sviluppo e alla crescita delle produzioni full electric, verrà sviluppata la nuova generazione dei large van.
La fornitura di questi nuovi modelli ibridi contribuirà positivamente al carico di lavoro dello stabilimento di Termoli e degli impianti e-Dct e trasmissioni di Mirafiori per i prossimi anni.
Con il successo del piano annunciato, Stellantis avvierà un processo di rinnovamento generazionale della forza lavoro, con l’assunzione di giovani lavoratori soprattutto a Mirafiori. Tavares ha ricordato l’importanza di offrire auto accessibili e di alta qualità ai clienti italiani, il che implica un lavoro sulla competitività di Stellantis insieme ai suoi fornitori e alle Istituzioni italiane. Stellantis sta già lavorando sui fattori interni all’azienda, ma restano da affrontare quelli esterni, come il costo dell’energia, la rete di ricarica per i Bev e gli strumenti di supporto al mercato, oltre alle attività per incoraggiare la conversione e la riqualificazione.
Infine, il Ceo di Stellantis ha concluso che l’ambizione condivisa con il Governo italiano di raggiungere un milione di veicoli prodotti in Italia entro il 2030 avrà bisogno di un ambiente imprenditoriale favorevole, attualmente condizionato dalle incertezze dell’elettrificazione e dalla forte concorrenza con i nuovi operatori del mercato.
Positivo il commento dei sindacati, in particolare per l’assegnazione della 500 ibrida a Mirafiori, anche se restano da affrontare diverse tematiche che richiedono il coinvolgimento del governo. Per questo i sindacati chiederanno un incontro con Palazzo Chigi con Stellantis, per definire in un piano scritto con i dettagli delle produzioni per i singoli stabilimenti per arrivare all`obiettivo di un milione di veicoli.
“E` una prima risposta importante per Torino, ma servono altri incontri per definire la produzione degli altri stabilimenti italiani. L`obiettivo del milione di veicoli è subordinato ad aspetti da discutere con il governo in un tavolo dedicato come costi dell`energia e incentivi”, ha detto Ferdinando Uliano della Cisl-Fim.
Un incontro con “luce ed ombre” secondo Rocco Palombella della Uilm. “Alcune decisioni spettano a Stellantis, altre al governo. Per questo chiederemo con forza un incontro nei prossimi giorni con la Presidenza del Consiglio”.
“È stato un incontro con aspetti positivi come l`impegno ad affrontare tema delle condizioni di lavoro negli stabilimenti, ma a livello produttivo c`è ancora un`assoluta indeterminatezza e Stellantis lega l`obiettivo di un milione di veicoli alle decisioni che prenderà il governo”, ha detto Samuele Lodi della Fiom-Cgil.
“Il quadro è meno fosco rispetto al passato ora tocca al governo decidere se proseguire con le polemiche o passare ai fatti”, ha detto Roberto Di Maulo della Fismic.
e.m.






















