Con l’ordine del giorno numero 20, il Consiglio comunale di Torino esprime il suo appoggio alla vertenza dei metalmeccanici- da un anno in attesa del rinnovo del contratto– impegnandosi a “partecipare alle iniziative che le OOSS assumeranno sul tema’’.
Il testo dell’odg chiama in causa gli articoli 1 e 36 della Costituzione, ricorda le parole del presidente della Repubblica del 29 aprile scorso sul lavoro e la dignità della persona, e riprende il recente rapporto dell’Oil sui bassi salari italiani, per poi esprimere ‘’vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori metalmeccanici che scioperano e stanno chiedendo aumenti salariali, condizioni di lavoro più dignitose, maggiore sicurezza e riduzione delle diseguaglianze’’.
Il consiglio comunale, dunque, ‘’auspica la ripresa del confronto” tra le parti e ‘’la riattivazione del tavolo di trattativa’’, augurandosi che ‘’prevalga il buonsenso’’, evitando ‘’radicalizzazioni ed estremizzazioni che stanno mettendo in stallo la trattativa’’, e che si concluda rapidamente la vertenza contrattuale, ‘’anche per permettere a tutti i soggetti di concentrarsi sulle sfide future legate alle transizioni in atto e alla conseguente difesa del lavoro e dell’industria manifatturiera nel paese e nel nostro territorio’’.
Territorio nel quale, ricorda l’odg, le aziende metalmeccaniche sono circa duemila, e impiegano 90 mila lavoratori, rappresentando ‘’la prima realtà produttiva manifatturiera del nostro territorio e la principale voce di esportazione verso Germania e Francia’’. Nel complesso del manifatturiero torinese sono impiegate 220 mila persone: solo l’indotto auto e componentistica sono rappresentati da oltre 700 aziende, con più di 58 mila occupati e un fatturato che sfiora i 20 miliardi di euro, e la maggior parte di queste applica il contratto metalmeccanico.
(Il testo completo dell’odg si può leggere nella sezione Documentazione del Diario)

























