Si è tenuto martedì 19 maggio un Consiglio regionale straordinario del Lazio per fare il punto sul destino dello stabilimento Stellantis di Cassino, degli appalti e dell’indotto. “Un confronto necessario – affermano in una nota la Cgil di Roma e Lazio e la Cgil di Frosinone e Latina, che hanno partecipato all’incontro con una delegazione delle strutture territoriali e di categoria -, che ha avuto il merito di riportare al centro dell’agenda istituzionale una crisi industriale che continua a produrre effetti pesantissimi sul territorio, sui lavoratori e sull’intero sistema produttivo del basso Lazio”.
Tuttavia, alla vigilia della presentazione del piano industriale del CEO Antonio Filosa, per il sindacato restano confermate le preoccupazioni sulle prospettive dello stabilimento di Cassino. “Continuiamo a non intravedere segnali rassicuranti. In questo quadro, vogliamo ricordare che anche i precedenti piani industriali, da noi criticati, non hanno mai dato risposte sufficienti al rilancio dello stabilimento di Cassino”.
In particolare, la Cgil critica l’approccio “attendista” del Governo rispetto alle scelte del gruppo, rischiando di “limitarsi ad accompagnare decisioni già assunte altrove, senza affermare una chiara strategia industriale per il territorio”. Così come, proseguono la Cgil di Roma e Lazio e la Cgil di Frosinone e Latina, “appare evidente l’assenza di una vera linea di politica industriale nazionale, capace di guidare la transizione del settore automotive e di difendere e rilanciare produzioni, occupazione e filiere strategiche”.
Il rischio, secondo il sindacato, è un progressivo ridimensionamento dello stabilimento, destinato a diventare “nella migliore delle ipotesi, un semplice sito di assemblaggio legato a eventuali partner industriali esterni”, uno scenario che “non rappresenterebbe una reale tutela occupazionale né una garanzia di sviluppo duraturo”. “Per noi è importante esprimere una formale e motivata opposizione a eventuali proposte che non garantiscano il pieno utilizzo della capacità produttiva del sito”.
Una valutazione positiva viene invece espressa sull’impegno annunciato a sostenere le strategie di attrazione degli investimenti “attraverso un’interlocuzione che ci auguriamo diventi strutturale, nella quale siano coinvolti Ministero, Regione Lazio, organizzazioni sindacali e datoriali e in cui si valutino tutti gli strumenti previsti dalla normativa vigente a sostegno dell’occupazione, del reddito di tutti i lavoratori e delle prospettive di sviluppo del territorio”.
In questa fase, sottolineano infine la Cgil di Roma e Lazio e la Cgil di Frosinone e Latina, sarà importante “dopo la presentazione del piano industriale, l’interlocuzione fra il presidente della Regione e il ministro Urso, per sostenere tutto quanto previsto dall’odg appena approvato. Disperdere questa occasione significherebbe condannare il nostro sistema produttivo a un declino ancora più profondo e lasciare lavoratrici e lavoratori privi di una prospettiva stabile e qualificata”.
Per queste ragioni la Cgil continuerà a chiedere il pieno coinvolgimento delle istituzioni, a partire dal Mimit e dal Governo nazionale, “affinché la vertenza Stellantis venga affrontata con strumenti straordinari, investimenti certi e una visione industriale capace di tenere insieme lavoro, innovazione e transizione ecologica”.
























