Si svolgerà dal 3 al 5 giugno a Catanzaro, presso il Teatro Politeama, il IV Congresso Nazionale della UILTEC, la categoria della UIL che rappresenta le lavoratrici e i lavoratori di energia, chimica, farmaceutica, tessile, gomma-plastica, vetro, ceramica. Il titolo delle assise è nello spirito del tempo: “Innoviamo i processi, tuteliamo i diritti. Le trasformazioni nel mondo del lavoro a tutela delle persone”, ed è insieme lo slogan e la traccia programmatica che guiderà la tre giorni di lavori, confronto e proposta sulle sfide più decisive per il futuro dell’industria italiana.
L’assise chiamerà a raccolta circa 500 delegate e delegati provenienti da tutto il Paese e 100 ospiti tra rappresentanti istituzionali, datoriali e sindacali. I lavori si apriranno mercoledì 3 giugno alle ore 14:00 con la relazione della segretaria generale Uiltec Daniela Piras. A seguire gli interventi di Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, e di Carlo Stagnaro, direttore dell’Istituto Bruno Leoni. PierPaolo Bombardieri, segretario generale Uil, chiuderà il dibattito della prima giornata. Saranno presenti anche il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e il Sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita.
Giovedì 4 giugno si terranno due panel tematici: il primo dedicato al ruolo del sindacato nell’industria globale ed europea e il secondo incentrato sull’impatto dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro. Nel pomeriggio interverrà il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone. Il Congresso si chiuderà venerdì 5 giugno, le conclusioni saranno affidate al Segretario Organizzativo Uil, Emanuele Ronzoni.
L’appuntamento nazionale arriva al termine di un percorso che ha attraversato l’intero territorio nazionale con oltre 20 congressi tra regionali e territoriali: “un’occasione di ascolto reale dei bisogni di lavoratrici e lavoratori di tutto il Paese – afferma la Segretaria Generale, Daniela Piras- Il Congresso Nazionale raccoglie questo patrimonio per tradurlo in proposta politica”. Anticipando i temi della sua relazione, Piras sottolinea la centralità della contrattazione di fronte alle grandi transizioni contemporanee: “Le trasformazioni che stiamo attraversando, da quella energetica all’intelligenza artificiale, sono rapide e interdipendenti. La domanda non è se le cose cambieranno, ma chi governerà gli effetti di questo cambiamento. La risposta del sindacato è la contrattazione: non come formula astratta, ma come strumento concreto che ha già dimostrato di produrre risultati reali su contratti, salari e tutele”.



























