Una lettera di poche righe, firmata da Maurizio Landini, Daniela Fumarola e Pierpaolo Bombardieri, destinata alle 14 associazioni di impresa che la scorsa settimana hanno sottoscritto l’accordo comune su contratti e rappresentanza.
Nel testo, le tre confederazioni chiedono di fissare una data ravvicinata per avviare la trattativa comune. L’idea era infatti che già in questa settimana si iniziasse il confronto, tanto che nelle agende sindacali si era ipotizzata come data possibile del primo incontro il 14 luglio. Ma dal fronte delle imprese nulla si è mosso e nessuna convocazione è arrivata. Di qui, la mossa dei tre leader: per sollecitare una risposta, ma anche l’invio “ufficiale” del testo dell’intesa con le firme delle 14 associazioni, visto che quella circolata da venerdì è da considerarsi informale e priva di sigle.
Nella lettera indirizzata ai ”Cari presidenti” delle 14 associazioni si legge: “non avendo ancora ricevuto una risposta alla nostra dello scorso 17 giugno 2026, sollecitiamo la definizione di una data per l’avvio di un apposito negoziato, per il quale siamo disponibili a concordare rapidamente un incontro. Un cordiale saluto”.
Daniela Fumarola conferma: “Ieri insieme con Cgil e Uil abbiamo inviato alle 14 associazioni datoriali firmatarie” firmatarie del documento unitario sulla contrattazione e rappresentanza “una richiesta di incontro, chiedendo anche il testo dell’accordo perché pensiamo che sia maturo il tempo per andare avanti”.
“Penso che ci sia stato un grandissimo esercizio di responsabilità da parte non solo sindacale, ma anche datoriale – ha aggiunto la leader Cisl – perché è fondamentale innovare le relazioni industriali, occuparsi di rappresentatività, contrattazione, partecipazione, salute e sicurezza. Insomma, dei temi che abbiamo indicato nella nostra piattaforma, che vogliamo mettere a confronto con le nostre controparti. Auspichiamo che questo incontro possa avvenire nel più breve tempo possibile per arrivare poi a un accordo più allargato, che possa essere il punto di partenza per ulteriori accordi interconfederali con i diversi settori”.
N.P.


























