Si è svolto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’incontro con il Gruppo Engineering Ingegneria Informatica.
Nel corso dell’incontro, Fim, Fiom e Uilm hanno ribadito le preoccupazioni già espresse in merito al rischio che il Gruppo possa proseguire nel processo di disgregazione avviato con la cessione di due asset ad Accenture.
L’azienda ha confermato che le operazioni straordinarie attualmente in corso sono funzionali alla gestione e alla ristrutturazione del debito, che sta determinando una situazione di difficoltà per il Gruppo.
Secondo quanto dichiarato dall’azienda, una volta ridimensionata tale esposizione finanziaria, Engineering sarebbe nelle condizioni di tornare a crescere e di operare sul mercato, anche attraverso nuove acquisizioni, con maggiore libertà e capacità di intervento.
Le organizzazioni sindacali hanno chiesto con chiarezza rassicurazioni circa la conclusione del processo di cessione di società e asset del Gruppo. Tuttavia, l’amministratore delegato non ha né confermato né smentito questa possibilità, dichiarando di non essere oggi nelle condizioni di escludere, per il futuro, la vendita di ulteriori asset, seppure eventualmente di dimensioni inferiori rispetto alle operazioni attualmente in corso.
Per quanto riguarda la strategia futura e, conseguentemente, le garanzie per le lavoratrici e i lavoratori che resteranno nel Gruppo, l’azienda ha dichiarato di voler puntare sulla valorizzazione dei prodotti software, sull’accelerazione delle attività nei servizi digitali e sugli ambiti considerati strategici per il mercato attuale, in particolare l’intelligenza artificiale e la cybersecurity.
Poiché il confronto non ha fugato le preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali, il Ministero si è impegnato a svolgere un ruolo di monitoraggio, riconvocando l’azienda nel prossimo futuro per una verifica sul piano industriale 2027, attualmente in fase di elaborazione.
Su richiesta delle organizzazioni sindacali, il Ministero si è inoltre impegnato a favorire il dialogo tra Engineering Ingegneria Informatica e Accenture, con particolare riferimento alle garanzie necessarie a disciplinare il passaggio di circa 1.800 lavoratrici e lavoratori da una società all’altra, aspetti che, ad oggi, non risultano ancora adeguatamente definiti.
“Le organizzazioni sindacali e il coordinamento delle RSU confermano, pertanto, i timori che hanno portato alla richiesta di convocazione del tavolo ministeriale e ritengono necessario proseguire il confronto, mantenendo alta l’attenzione sul futuro industriale e occupazionale del Gruppo. A tal fine, saranno promosse assemblee in tutti i luoghi di lavoro, con l’obiettivo di informare le lavoratrici e i lavoratori sull’interlocuzione avuta presso il Ministero e di discutere insieme come affrontare questa delicata fase, a partire dalle prospettive industriali e dall’organizzazione del lavoro, senza trascurare le criticità legate alla gestione degli ammortizzatori sociali attualmente in corso”.




























