“Può essere sgradevole da dire e difficile da argomentare in un discorso pubblico incattivito dalla crisi e da una diffusa sfiducia nelle istituzioni pubbliche e private: ma senza la difesa di uno status particolare il mondo dell’informazione è destinato a essere travolto. Travolto non solo nei suoi presidii contrattuali e di welfare, ma nella sua stessa funzione a difesa del diritto dei cittadini ad essere informati. Certamente abbiamo sulle nostre spalle delle responsabilità come categoria e come sindacato, ma adesso è il momento di recuperare consapevolezza e ruolo attivo nel dibattito democratico.” Lo affermano, con una nota Lazzaro Pappagallo, segretario di Stampa romana e Paolo Barbieri, segretario della Consulta sindacale.
Domani, 24 maggio, la Federazione nazionale della stampa italiana scende in piazza nella prima di una serie di iniziative pubbliche per richiamare l’attenzione anche dell’opinione pubblica sui temi della libertà di stampa. “Nonostante l’impegno del nostro sindacato, l’investimento di fiducia nel dialogo con il governo è risultato, almeno in buona parte, infruttuoso, Fnsi ritiene che non vi siano segnali che lascino intravvedere soluzioni coerenti sulle querele temerarie e sull’abolizione del carcere per i giornalisti. Sui temi del lavoro, la Fnsi denuncia la preoccupazione per il tentativo di stravolgere la legge di riforma dell’editoria senza affrontare i temi del rilancio del settore in tutte le sue componenti e del contrasto al precariato e al lavoro senza diritti. Temi sui quali da troppo tempo anche noi giornalisti non siamo stati sufficientemente decisi ad avviare una vera e propria vertenza nazionale.”
“Per queste ragioni Stampa romana aderisce alla manifestazione promossa dalla Fnsi in piazza Montecitorio alle 9.30 del 24 maggio e lancia un appello alla partecipazione dei Comitati di redazione, strumento indispensabile per l’informazione e la mobilitazione dei colleghi”, conclude la nota.





























