Il prodotto interno lordo italiano “è atteso crescere a ritmo lento anche a inizio 2017” dopo il +0,2% dell’ultimo trimestre dell’anno scorso “risentendo dell`andamento negativo della produzione industriale, che in gennaio è calata più dell`atteso (-2,3% contro -1,2%) nonostante il buon rimbalzo dell`1,3% in febbraio”. E’ quanto emerge dall’analisi Congiuntura Flash elaborata dall’Ufficio studi di Confindustria secondo il quale “l`acquisito nel trimestre è di -0,3%”.
“In Italia convivono gli estremi – si legge nel rapporto – da un lato, l`export marcia più dei mercati di riferimento e conquista quote e gli investimenti sono brillanti (+7,6% in macchinari e mezzi di trasporto nel 2016); segno che gli incentivi funzionano e che le imprese rispondono. Dall`altro, la crescita rimane al lumicino, il futuro politico è più incerto e il credito bancario scarseggia”.
A livello generale, invece, il 2017 “si candida ad essere l’anno spartiacque, quello della svolta globale, il primo anno dal 2011 in cui le previsioni potrebbero essere non solo confermate ma addirittura ritoccate all`insù”.
Nell’Eurozona “gli investimenti sono attesi in aumento sulla base dell`indicatore anticipatore CSC (top da 8,5 anni). Il grado di utilizzo degli impianti ha toccato l`83% nel trimestre in corso, il massimo storico”.
“Su questo quadro sostanzialmente positivo e che fa ben sperare pesa però anche l’ombra lunga del rischio protezionismo” sottolinea il CSC.





















