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Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

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Home - Camera - Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

1 Marzo 2017
in Camera

INTERROGAZIONI
Giovedì 2 marzo 2017. — Presidenza del presidente Cesare DAMIANO. — Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Luigi Bobba.
La seduta comincia alle 14.05.
5-10369 Ciprini: Procedure di trasferimento di personale dall’Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche (INAPP) all’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (ANPAL).
Il sottosegretario Luigi BOBBA risponde all’interrogazione nei termini riportati in allegato.
Tiziana CIPRINI (M5S) dichiara di non ritenersi soddisfatta della risposta del sottosegretario, dal momento che i dati in suo possesso, riportati nella sua interrogazione, sono di segno diverso. Lamenta, in particolare, la mancanza di chiarezza sui ruoli e sui compiti del personale di ricerca che dovrebbe essere trasferito dall’ISFOL, ora denominato INAPP, anche in considerazione del fatto che all’ANPAL, sulla base del decreto legislativo n. 150 del 2015, non sono state trasferite funzioni di ricerca. Sottolinea, ancora, l’assoluta opacità che caratterizza le procedure di selezione e di trasferimento del personale, privo di informazioni e scarsamente coinvolto nel procedimento. Auspica, pertanto, che il Governo agisca sull’ANPAL perché ritiri l’interpello del 4 gennaio 2017, con cui sono state avviate le procedure di trasferimento non volontario, e perché intraprenda un nuovo percorso che coinvolga in maniera informata e partecipativa i dipendenti dell’ente di ricerca. Solo in tal modo, a suo avviso, sarà possibile evitare sia la dispersione del patrimonio di competenze e professionalità in materia di formazione in possesso del personale dell’INAPP sia il verificarsi di gravi ripercussioni sull’azione dell’ANPAL.
5-10628 Gnecchi: Adozione di disposizioni attuative dell’articolo 1, comma 195, della legge n. 232 del 2016, in materia di cumulo dei periodi contributivi.
Il sottosegretario Luigi BOBBA risponde all’interrogazione nei termini riportati in allegato.
Marialuisa GNECCHI (PD), ringraziando il sottosegretario per la risposta fornita, ci tiene a sottolineare che la sua interrogazione è stata sottoscritta dai rappresentanti di tutti i gruppi presenti in Commissione. Ciò in quanto vi è unità nell’intento di arrivare, finalmente, alla possibilità di percepire un unico trattamento pensionistico grazie al ricorso all’istituto del cumulo, la cui applicabilità è stata, da ultimo, ampliata, dalla legge di bilancio per il 2017 che, all’articolo 1, comma 195, ne ha disposto l’estensione anche alla pensione anticipata. 
Tuttavia, sembra che molti lavoratori siano indotti, dai patronati o dall’INPS medesima, a non presentare la domanda di cumulo dei periodi in attesa di un’apposita circolare applicativa delle disposizioni da ultimo introdotte da parte dell’Istituto previdenziale. Esorta, pertanto, il Governo ad assumere iniziative per indurre l’INPS a procedere al più presto. A suo avviso, infatti, si tratta di un ritardo che non trova giustificazioni in quanto l’istituto del cumulo è già diffusamente normato, sia dalla legge sia dalle circolari applicative che si sono succedute a partire dal 2012 e la normativa adottata con la legge di bilancio 2017 costituisce soltanto l’ultimo tassello di una disciplina organica. A suo parere, del resto, per la generalità dei lavoratori iscritti all’assicurazione generale obbligatoria non sussistono particolari problemi che rendono difficile l’operatività delle nuove disposizioni. Diversa è la situazione per le casse professionali, in relazione alle quali, effettivamente, sarà necessario attendere l’emanazione di apposite circolari che chiariscano le modalità attuative della nuova normativa. Sottolinea, infine, che i gruppi parlamentari sono pronti a intraprendere ogni opportuna iniziativa per indurre l’INPS a porre termine ad inutili ritardi.
Cesare DAMIANO, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all’ordine del giorno.
La seduta termina alle 14.20.

SEDE REFERENTE

Giovedì 2 marzo 2017. — Presidenza del presidente Cesare DAMIANO. — Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Luigi Bobba.
La seduta comincia alle 14.20.
Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato. 
C. 4135 Governo, approvato dal Senato, C. 2014 Mosca, C. 3108 Ciprini, C. 3120 Ciprini, C. 3268 Mucci e C. 3364 Gribaudo.
 
(Seguito dell’esame e conclusione).

La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 28 febbraio 2017.
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, ricorda che nella seduta del 28 febbraio si è concluso l’esame delle proposte emendative riferite al testo dell’Atto Camera n. 4135 del Governo, adottato quale testo base. Comunica che, sul testo del provvedimento, come risultante dalle proposte emendative approvate nell’ambito dell’esame in sede referente, sono pervenuti i pareri delle Commissioni competenti in sede consultiva. In particolare, fa presente che la I Commissione (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni) ha espresso parere favorevole con due condizioni; la II Commissione (Giustizia), la XIII Commissione (Agricoltura) e la XIV Commissione (Politiche dell’Unione europea) hanno espresso parere favorevole; la VI Commissione (Finanze) ha espresso parere favorevole con tre osservazioni; la VIII Commissione (Ambiente, territorio e lavori pubblici) ha espresso parere favorevole con una osservazione; la X Commissione (Attività produttive, commercio e turismo) ha espresso parere favorevole con un’osservazione; la XII Commissione (Affari sociali) ha espresso parere favorevole con due osservazioni, mentre la Commissione parlamentare per le questioni regionali ha espresso parere favorevole con due osservazioni.
Segnala, invece, che la V Commissione (Bilancio), che ha avviato l’esame del provvedimento senza tuttavia concluderlo, esprimerà il proprio parere all’Assemblea. 
Fa, infine, presente che la VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione) e la IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni) non hanno espresso i pareri di rispettiva competenza, ricordando che il Comitato per la legislazione aveva già espresso il proprio parere sul testo adottato come testo base nella seduta del 16 febbraio 2017. 
Con riferimento alle condizioni e alle osservazioni contenute nei pareri pervenuti, segnala preliminarmente che gli emendamenti approvati nel corso dell’esame in sede referente hanno inteso dare seguito, tra l’altro, a rilievi contenuti nel parere espresso dal Comitato per la legislazione riferite agli articoli 5, 6 e 10 del disegno di legge. Si riserva, invece, di valutare con maggiore attenzione le altre condizioni e osservazioni, che in alcuni casi incidono anche su profili suscettibili di determinare ricadute di carattere finanziario, anche ai fini della presentazione di eventuali proposte emendative in Assemblea. 
Avverte, quindi, che, se non ci sono interventi, si passerà ora al conferimento del mandato a riferire in Assemblea. Avverte che, se non vi sono obiezioni, in caso di approvazione la presidenza si intende autorizzata al coordinamento formale del testo.
La Commissione consente.
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, pone in votazione il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea sul nuovo testo del disegno di legge n. 4135, come risultante dalle modifiche introdotte nel corso dell’esame in sede referente. Propone, altresì, di chiedere l’autorizzazione a riferire oralmente, segnalando che i gruppi Lega Nord e Autonomie – Lega dei Popoli – Noi con Salvini e MoVimento 5 Stelle hanno rappresentato l’intenzione di presentare proprie relazioni di minoranza.
La Commissione delibera di conferire al presidente in qualità di relatore il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea sul testo del disegno di legge n. 4135, come risultante dalle modifiche introdotte nel corso dell’esame in sede referente. Delibera, altresì, di chiedere l’autorizzazione a riferire oralmente.
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, si riserva di designare i componenti del Comitato dei nove per l’esame in Assemblea, sulla base delle indicazioni dei gruppi.
La seduta termina alle 14.30.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Giovedì 2 marzo 2017.
L’ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.30 alle 14.50.

ATTI DEL GOVERNO
Mercoledì 1o marzo 2017. — Presidenza della presidente della VII Commissione, Flavia PICCOLI NARDELLI. – Interviene il sottosegretario di Stato per l’istruzione, l’università e la ricerca, Gabriele Toccafondi.
La seduta comincia alle 14.
Schema di decreto legislativo recante riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria per renderlo funzionale alla valorizzazione sociale e culturale della professione.
 
Atto n. 377. 
(Seguito dell’esame, ai sensi dell’articolo 143, comma 4, del regolamento, e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame dello schema di decreto, rinviato nella seduta del 21 febbraio 2017.

Flavia PICCOLI NARDELLI, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori è garantita anche dal circuito chiuso.
Silvia CHIMIENTI (M5S) ricorda che il suo gruppo ha già espresso perplessità sulla disciplina proposta dallo schema di decreto per la fase transitoria, i cui molteplici punti critici necessitano di approfondimenti. Non appare chiaro, in particolare, quando il Governo intenda fare partire tale fase, quanto questa possa durare, quanti concorsi potranno essere banditi. L’incertezza è, a suo giudizio, acuita dalla mancanza di dati sulla fase attuale, che non permette di fare previsioni: non vi sono dati, ad esempio, sulla tipologia di docenti che saranno coinvolti, né sull’andamento del concorso bandito nel 2016, le cui procedure, ricorda, avrebbero dovuto concludersi lo scorso 1o settembre. Con riferimento a tale concorso, in particolare, è poi difficile capire quale sarà l’orientamento del Governo, a fronte del fatto che, come pare, il numero dei vincitori sarà di molto inferiore a quello dei posti vacanti. Il suo gruppo auspicherebbe l’assunzione di tutti gli idonei, oltre il limite, a suo avviso incostituzionale, del 10 per cento, ma, non essendoci dati sul numero dei posti vacanti, qualsiasi ragionamento appare inutile. Un’altra criticità dello schema di decreto in esame riguarda il personale abilitato, per il quale non è chiaro se sarà bandito un unico concorso o, invece, più concorsi né secondo quali modalità. Anche la disciplina del triennio formativo richiede, a suo avviso, ulteriori approfondimenti. Ad esempio, appare necessario chiarire che l’incarico di supplenza attribuito nel corso del terzo anno è retribuito come l’incarico di ruolo. È necessario, poi, prevedere che la stipula del contratto di ruolo avvenga, conformemente alla legislazione lavoristica vigente, all’inizio dell’anno di prova e non, come attualmente previsto dallo schema, alla fine. Esorta, pertanto, le Commissioni a non perdere l’occasione di contribuire alla corretta stesura dello schema di decreto in esame, in modo da incidere positivamente sul sistema scolastico italiano. Solo così, infatti, si può sperare che il prossimo anno scolastico si avvii regolarmente, senza gli inconvenienti che, purtroppo, si sono manifestati all’inizio di quello in corso.
Gianluca VACCA (M5S) solleva alcune questioni in relazione alle supplenze annuali, che verrebbero affidate nel corso del terzo anno del tirocinio. In particolare, ritiene che dovrebbe essere esplicitato che la retribuzione non possa essere inferiore a quella prevista dal contratto collettivo del comparto scuola. Inoltre, ritiene che per coloro cui siano affidate supplenze per 18 ore settimanali sia quasi impossibile svolgere l’attività formativa prevista per il terzo di tirocinio. Come emerso anche nel corso delle audizioni, potrebbe essere considerata l’ipotesi di un limite di orario per chi deve portare avanti le due attività. Quanto alle figure di tutor universitario e scolastico, reputa che la mancanza di retribuzione non possa assicurare un adeguato livello della prestazione professionale. È infatti penalizzante svolgere una doppia attività, senza prevedere un adeguamento della retribuzione o una forma di esonero, anche parziale, dalle ore di insegnamento.
Antonella INCERTI (PD), relatrice per la XI Commissione, rifacendosi anche a quanto affermato dalla collega Ghizzoni nella relazione introduttiva, osserva che il tema della determinazione della retribuzione è molto delicato, com’è anche emerso nel corso delle audizioni informali. Considera, comunque, un elemento importante il rinvio alla contrattazione collettiva, anche se in tale sede si tratterà di trovare un punto di equilibrio con i sindacati, dal momento che la tipologia di contratto sarà del tutto nuova. Lo schema di decreto, in ogni caso, compie notevoli passi avanti in questo campo. Si riferisce, in particolare, alla previsione di una vera e propria retribuzione per il primo
anno di formazione, i cui costi finora sono stati a carico del singolo. Riconosce, tuttavia, che rimangono alcune questioni da chiarire, tra le quali la retribuzione da corrispondere nel terzo anno di formazione. A tale proposito, sottolinea che il livello di costi stimato, pari a circa 2.500-3.000 
pro capite, appare tale da richiedere un ulteriore sforzo finanziario, non risultando sufficienti le risorse attualmente previste.
Elena CENTEMERO (FI-PdL) esprime la sua critica sul livello troppo basso della retribuzione che si propone di corrispondere a coloro che, superato il concorso, intraprendono il percorso di formazione iniziale alla docenza, percorso che, oltre tutto, appare ingiustificatamente lungo. Non condivide neanche la disciplina proposta per i crediti formativi, anche se riconosce che, sul tema della retribuzione nel periodo di formazione, lo schema di decreto compie passi avanti rispetto alla situazione attuale. È fortemente in disaccordo anche sul sistema delineato dall’articolo 15, comma 2, dello schema di decreto, in base al quale possono iscriversi ai percorsi di specializzazione, con oneri a proprio carico, anche coloro che non abbiano partecipato al concorso e coloro che non siano risultati vincitori del concorso medesimo. Si creerebbe, a suo giudizio, un canale alternativo di accesso all’insegnamento, destinato a perpetuare il sistema di precariato che, invece, ci si propone di superare.
Maria COSCIA (PD) è consapevole che diversi nodi nel testo del decreto sono ancora da sciogliere. Il suo gruppo è disponibile a prendere in considerazione tutte le proposte che verranno avanzate, perché l’ambizione al cambiamento del sistema di reclutamento degli insegnanti, che ispirava la delega, deve incontrare il favore più ampio possibile. Il sistema attuale non è più sostenibile, avendo contribuito ad alimentare un precariato decennale. Il triennio previsto dallo schema di decreto offre maggiori certezze rispetto all’epoca precedente. Sottolinea che la formazione in servizio, attraverso il tirocinio, è una straordinaria novità che, a regime, potrà offrire adeguate soluzioni alle tante difficoltà di oggi, perché fornisce una prospettiva immediata di impiego soprattutto ai giovani. Occorre guardare oltre la fase transitoria per poter fare una valutazione obiettiva. La capacità di insegnare dev’essere esplorata per poter selezionare buoni insegnanti. È accordo sull’opportunità di verificare se vi siano differenze retributive tra i supplenti tirocinanti e i docenti. In ogni caso, ritiene che le novità introdotte dal provvedimento possano contribuire a dare finalmente stabilità a questa professione.
Silvia CHIMIENTI (M5S) chiede chiarimenti rispetto al reclutamento per gli insegnanti abilitati della scuola primaria e della scuola dell’infanzia.
PICCOLI NARDELLI, presidente, chiarisce che tale aspetto non costituisce oggetto della delega. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.35

SEDE REFERENTE
Mercoledì 1o marzo 2017. — Presidenza del presidente Cesare DAMIANO. – Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Massimo Cassano.
La seduta comincia alle 14.45.
Modifica dell’ordinamento e della struttura organizzativa dell’Istituto nazionale della
previdenza sociale e dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. 
C. 556 Damiano, C. 2210 Baldassarre, C. 2919 Placido. 

(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame delle proposte di legge, rinviato nella seduta del 9 febbraio 2017.
Cesare DAMIANO, presidente, ricorda che, nella seduta dello scorso 9 febbraio, la relatrice ha svolto la propria relazione introduttiva sulle proposte di legge.
BALDASSARRE (Misto-AL-P) auspica che il lavoro della Commissione giunga finalmente all’approvazione di un provvedimento che si aspetta ormai dal lungo tempo. In particolare, ricorda che, già nel 2012, la Camera dei deputati si era pronunciata sulla necessità di intervenire sul tema della governance degli istituti di previdenza approvando una specifica mozione. In seguito, i Ministri del lavoro e delle politiche sociali dei Governi che si sono succeduti nella legislatura in corso, Giovannini e Poletti, si sono più volte espressi sul punto, senza, tuttavia, che sia stato adottato alcun provvedimento in materia. Ritiene, pertanto, utile che la Commissione prosegua nel lavoro intrapreso, compiendo, come programmato, uno sforzo ulteriore di approfondimento anche attraverso un opportuno ciclo di audizioni.
Cesare DAMIANO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame delle proposte di legge ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.55.

COMITATO RISTRETTO
Mercoledì 1o marzo 2017.
Modifiche alla disciplina del lavoro accessorio. 
C. 584 Palmizio, C. 1681 Vitelli, C. 3601 Damiano, C. 3796 Ciprini, C. 4125 D’Agostino, C. 4185 Polverini, C. 4206 Simonetti e C. 4214 Airaudo.
Il comitato ristretto si è riunito dalle 14.55 alle 16.

SEDE REFERENTE
Martedì 28 febbraio 2017. — Presidenza del presidente Cesare DAMIANO. – Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Luigi Bobba.
La seduta comincia alle 11.10.
Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato. 
C. 4135 Governo, approvato dal Senato, C. 2014 Mosca, C. 3108 Ciprini, C. 3120 Ciprini, C. 3268 Mucci e C. 3364 Gribaudo 

(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 23 febbraio 2017.
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, avverte che la Commissione prosegue nella votazione delle proposte emendative presentate al disegno di legge Atto Camera n. 4135, approvato dal Senato, adottato come testo base per il seguito dell’esame. Ricorda che devono essere ancora poste in votazione le proposte emendative riferite all’articolo 6, agli articoli da 11 a 14 e all’articolo 21, oltre alle proposte emendative accantonate riferite ad articoli diversi, che intervengono, rispettivamente, sulla costituzione di un tavolo tecnico per il lavoro autonomo e sulla introduzione di una procedura da seguire per l’adozione dei decreti legislativi di cui agli articoli 5, 6 e 10 del disegno di legge. 
Deposita, quindi, come preannunciato, due proposte emendative riferite all’articolo 6, che, da un lato, recano una delega per l’incremento delle prestazioni legate al versamento della contribuzione aggiuntiva per gli iscritti alla
gestione separata e, dall’altro, mirano a stabilizzare e a estendere l’indennità di disoccupazione DIS-COLL. 
Nel segnalare che le proposte emendative, che assumono, rispettivamente, il numero 6.50 e 6.050 devono considerarsi ammissibili, fa presente che il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti è fissato alle ore 17 della giornata odierna. 
Segnala, quindi, che i presentatori, prima della seduta, hanno ritirato le seguenti proposte emendative: Gnecchi 6.15, Rostellato 6.14, Tinagli 6.16, Di Salvo 6.13, Rostellato 11.10, Tinagli 11.11 Paris 11.13, Gnecchi 12.3, Gribaudo 13.13, Paris 14.1 e Gribaudo 14.04. 
Passando alle proposte emendative riferite all’articolo 6, invita al ritiro delle seguenti proposte emendative: De Girolamo 6.10, Polverini 6.4, Ciprini 6.17, Labriola 6.8, Abrignani 6.5, Placido 6.9, Vargiu 6.12, Rizzetto 6.6, Tripiedi 6.18, identici Russo 6.3 e Manfredi 6.7, identici Polverini 6.2 e Palladino 6.11, Ciprini 6.011, Fregolent 6.08 e Ciprini 6.010, avvertendo che, altrimenti, il parere deve intendersi contrario. Esprime, invece, parere favorevole sugli emendamenti Polverini 6.1, Tripiedi 6.19, nonché sugli emendamenti Polverini 5.3, Gnecchi 5.25, Cominardi 5.30, Polverini 10.1 e Ciprini 10.11, in precedenza accantonati, a condizione che siano riformulati nei termini riportati in allegato.
Silvia CHIMIENTI (M5S) accetta la riformulazione delle proposte emendative Tripiedi 6.19, Cominardi 5.30 e Ciprini 10.11, di cui è firmataria, nei termini proposti dal presidente in qualità di relatore.
Marialuisa GNECCHI (PD) accetta la riformulazione del suo emendamento 5.25, nei termini proposti dal presidente in qualità di relatore.
Roberto SIMONETTI (LNA) sottoscrive gli emendamenti Polverini 5.3, 6.1 e 10.1 e ne accetta la riformulazione proposta dal presidente in qualità di relatore.
Il sottosegretario 
Luigi BOBBA esprime parere conforme a quello espresso dal presidente, in qualità di relatore.
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, constata l’assenza delle presentatrici degli emendamenti De Girolamo 6.10 e Polverini 6.4: si intende che vi abbiano rinunciato.
La Commissione respinge l’emendamento Ciprini 6.17.
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, constata l’assenza dei presentatori degli emendamenti Labriola 6.8, Abrignani 6.5 e Placido 6.9: si intende che vi abbiano rinunciato.
La Commissione approva gli emendamenti Polverini 6.1 
(Nuova formulazione), fatto proprio dal deputato Simonetti, Tripiedi 6.19 (Nuova formulazione), Polverini 6.20 (ex 5.3 (Nuova formulazione)), fatto proprio dal deputato Simonetti, Gnecchi 6.21 (ex 5.25 (Nuova formulazione)), Cominardi 6.22 (ex 5.30 (Nuova formulazione)), Polverini 6.23 (ex 10.1 (Nuova formulazione)), fatto proprio dal deputato Simonetti, e Ciprini 6.24 (ex 10.11 (Nuova formulazione)), riformulati in termini identici.
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, constata l’assenza dei presentatori degli emendamenti Vargiu 6.12 e Rizzetto 6.6: si intende che vi abbiano rinunciato.
La Commissione respinge l’emendamento Tripiedi 6.18.
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, constata l’assenza dei presentatori degli identici emendamenti Russo 6.3 e Manfredi 6.7, nonché degli identici emendamenti Polverini 6.2 e Palladino 6.11: si intende che vi abbiano rinunciato.
La Commissione respinge l’articolo aggiuntivo Ciprini 6.011.
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, constata l’assenza dei presentatori dell’articolo aggiuntivo Fregolent 6.08: si intende che vi abbiano rinunciato.
La Commissione respinge l’articolo aggiuntivo Ciprini 6.010.
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, nell’avvertire che si passa all’esame delle proposte emendative riferite all’articolo 11, invita al ritiro di tutte le proposte, avvertendo che, altrimenti, il parere deve intendersi contrario, ad eccezione dell’emendamento Rostellato 11.9, sul quale esprime parere favorevole.
Il sottosegretario 
Luigi BOBBA esprime parere conforme a quello del presidente, in qualità di relatore.
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, constata l’assenza della presentatrice dell’emendamento Polverini 11.1: si intende che vi abbia rinunciato.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l’emendamento Simonetti 11.3, approva l’emendamento Rostellato 11.9 (
vedi allegato 2) e respinge l’emendamento Palladino 11.8.
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, constata l’assenza del presentatore dell’emendamento Abrignani 11.4: si intende che vi abbia rinunciato.
La Commissione respinge l’emendamento Simonetti 11.6.
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, constata l’assenza della presentatrice dell’emendamento Polverini 11.2: si intende che vi abbia rinunciato.
La Commissione respinge l’emendamento Mannino 11.14.
Roberto SIMONETTI (LNA) sottoscrive l’emendamento Rizzetto 11.5.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Rizzetto 11.5, fatto proprio dal deputato Simonetti, e Simonetti 11.7.
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, nell’avvertire che si passa all’esame delle proposte emendative riferite all’articolo 12, invita al ritiro di tutte le proposte, avvertendo che, altrimenti, il parere deve intendersi contrario.
Il sottosegretario 
Luigi BOBBA esprime parere conforme a quello del presidente, in qualità di relatore.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Ciprini 12.4 e Mucci 12.2.
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, constata l’assenza dei presentatori degli articoli aggiuntivi Airaudo 12.01 e De Girolamo 12.02: si intende che vi abbiano rinunciato.
La Commissione respinge l’articolo aggiuntivo Ciprini 12.03.
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, nell’avvertire che si passa all’esame delle proposte emendative riferite all’articolo 13, invita al ritiro di tutte le proposte, avvertendo che, altrimenti, il parere deve intendersi contrario, ad eccezione dell’emendamento Gribaudo 13.14, su cui esprime parere favorevole a condizione che sia riformulato nei seguenti termini: «Al comma 2, sostituire le parole da: dei familiari fino a: 230-bis del codice civile con le seguenti: di altri lavoratori autonomi di fiducia delle lavoratrici stesse,».
Chiara GRIBAUDO (PD) accetta la riformulazione del suo emendamento 13.14, nei termini proposti dal presidente in qualità di relatore.
Il sottosegretario 
Luigi BOBBA esprime parere conforme a quello del presidente, in qualità di relatore.
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, constata l’assenza dei presentatori dell’emendamento Placido 13.2: si intende che vi abbiano rinunciato.
Silvia CHIMIENTI (M5S) sottoscrive l’emendamento Airaudo 13.7.
La Commissione respinge l’emendamento Airaudo 13.7, fatto proprio dalla deputata Chimienti.
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, constata l’assenza dei presentatori degli emendamenti Martelli 13.4 e 13.1: si intende che vi abbiano rinunciato.
La Commissione respinge l’emendamento Ciprini 13.18.
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, constata l’assenza dei presentatori dell’emendamento Placido 13.5: si intende che vi abbiano rinunciato.
Roberto SIMONETTI (LNA), intervenendo sui suoi emendamenti 13.8 e 13.9, osserva che, in caso di maternità, la sostituzione temporanea di lavoratrici iscritte a ordini o collegi dovrebbe essere possibile solo facendo ricorso a lavoratori anch’essi iscritti ai medesimi ordini. Tale condizione, a suo avviso, non appare soddisfatta dalla pur apprezzabile riformulazione dell’emendamento Gribaudo 13. 14, proposta dal presidente in qualità di relatore.
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, riconoscendo la fondatezza del rilievo del deputato Simonetti, propone di riformulare ulteriormente l’emendamento Gribaudo 13.14, introducendo, con riguardo ai soggetti chiamati in sostituzione, il riferimento al possesso dei necessari requisiti professionali.
Chiara GRIBAUDO (PD) accetta l’ulteriore riformulazione del suo emendamento 13.14, nei termini proposti dal presidente in qualità di relatore.
Il sottosegretario 
Luigi BOBBA osserva che la riformulazione dell’emendamento Gribaudo 13.14 non è necessaria, essendo evidente che il sostituto dovrà possedere i necessari requisiti professionali.
Roberto SIMONETTI (LNA) ritiene opportuno eliminare qualsiasi motivo di incertezza dal testo del provvedimento.
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, chiede al deputato Simonetti se, alla luce della ulteriore riformulazione dell’emendamento Gribaudo 13.14, ritiene di poter ritirare i propri emendamenti 13.8 e 13.9.
Roberto SIMONETTI (LNA) ritira i propri emendamenti 13.8 e 13.9.
Il sottosegretario 
Luigi BOBBA, in sede di espressione del parere sull’ulteriore nuova formulazione dell’emendamento Gribaudo 13.14, si rimette alla Commissione.
La Commissione approva l’emendamento Gribaudo 13.14, come da ultimo riformulato.
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, avverte che, per effetto dell’approvazione dell’emendamento Gribaudo 13.14 (Nuova formulazione), l’emendamento Gnecchi 13.12 deve intendersi precluso.
La Commissione respinge l’emendamento Ciprini 13.16.
Matteo DALL’OSSO (M5S) sottoscrive l’emendamento Airaudo 13.6.
La Commissione respinge l’emendamento Airaudo 13.6, fatto proprio dal deputato Dall’Osso.
Silvia CHIMIENTI (M5S), intervenendo sull’emendamento 13.17, di cui è firmataria, osserva che esso prevede la possibilità di rateizzare, senza interessi di legge o moratori, i versamenti relativi ai contributi previdenziali e ai premi assicurativi sospesi in caso di malattia o infortunio, ai sensi del comma 3 dell’articolo 13 del provvedimento. 
Dal momento che tale proposta emendativa, segnalata dal suo gruppo, era stata giudicata ammissibile, anche in assenza di una specifica copertura finanziaria, chiede al rappresentante del Governo di rivedere il suo parere contrario.
Il sottosegretario 
Luigi BOBBA osserva che l’emendamento Ciprini 13.17 appare suscettibile di avere effetti negativi a carico della finanza pubblica, per i quali non sono indicati mezzi di copertura.
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, osserva che, a suo avviso, la relazione tecnica relativa al provvedimento, nel testo approvato dal Senato, non considera effetti finanziari legati all’applicazione di interessi sui ratei dei versamenti.
Silvia CHIMIENTI (M5S), ricordando che l’emendamento era stato valutato ammissibile anche sotto il profilo dei riflessi finanziari, ritiene che vi siano le condizioni per una sua approvazione e per riconsiderare le questioni attinenti alla sua copertura finanziaria in occasione dell’esame in sede consultiva del provvedimento da parte della Commissione Bilancio.
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, osserva che, in ogni caso, in occasione dell’esame in Assemblea la questione potrà essere approfondita, verificando le soluzioni più opportune.
La Commissione respinge l’emendamento Ciprini 13.17.
Silvia CHIMIENTI (M5S) e Matteo DALL’OSSO (M5S) sottoscrivono l’articolo aggiuntivo Airaudo 13.01.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli articoli aggiuntivi Airaudo 13.01, fatto proprio dai deputati Chimienti e Dall’Osso, e Ciprini 13.03.
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, nell’avvertire che si passa all’esame delle proposte emendative riferite all’articolo 14, invita al ritiro di tutte le proposte, avvertendo che, altrimenti, il parere deve intendersi contrario, ad eccezione degli identici articoli aggiuntivi Abrignani 14.01 e Gribaudo 14.03, su cui esprime parere favorevole, a condizione che siano riformulati nei seguenti termini: «Nel Capo I, dopo l’articolo 14, aggiungere il seguente: ART. 14-bis. – (Tavolo tecnico di confronto permanente sul lavoro autonomo). – 1. Al fine di coordinare e di monitorare gli interventi in materia di lavoro autonomo, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali è istituito un tavolo tecnico di confronto permanente sul lavoro autonomo, composto da rappresentanti designati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dai sindacati, dalle parti datoriali e dalle associazioni di settore comparativamente più rappresentativi a livello nazionale con il compito di formulare proposte e indirizzi operativi in materia di politiche del lavoro autonomo con particolare riferimento a: a) modelli previdenziali; b) modelli di welfare; c) formazione professionale. – 2. Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le attività previste dal presente articolo sono svolte dalle amministrazioni interessate nell’ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali già disponibili a legislazione vigente. Ai componenti del tavolo di cui al comma 1 non spetta alcun compenso, indennità, gettone di presenza, rimborso spese o emolumento, comunque denominato.». Propone, altresì, la medesima riformulazione anche per gli articoli aggiuntivi Ciprini 1.01, Tripiedi 1.02, Cominardi 1.03, Labriola 9.02 e Airaudo 20.02, in precedenza accantonati, avvertendo che – in caso contrario – tali proposte emendative dovrebbero ritenersi assorbite dall’eventuale approvazione degli identici articoli aggiuntivi Abrignani 14.01 e Gribaudo 14.03, così come da ultimo riformulati.
Chiara GRIBAUDO (PD) accetta la riformulazione del suo articolo aggiuntivo 14.03, nei termini proposti dal presidente in qualità di relatore.
Silvia CHIMIENTI (M5S) non accetta la riformulazione proposta dal presidente in qualità di relatore degli articoli aggiuntivi Ciprini 1.01, Tripiedi 1.02, Cominardi 1.03, di cui è firmataria.
Roberto SIMONETTI (LNA), intervenendo sulla riformulazione degli identici articoli aggiuntivi Abrignani 14.01 e Gribaudo 14.03, osserva che, a suo parere, è improprio il riferimento alle associazioni di categoria più rappresentative nel caso di lavoratori autonomi e di professionisti, soprattutto per quanto riguarda i professionisti iscritti a ordini e collegi.
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, riconoscendo la pertinenza del rilievo sollevato dal collega Simonetti, osserva che, nella formulazione della disposizione, si è dovuto tenere conto di una realtà allo stato ancora fluida e diversa dalle tradizionali categorie di lavoratori. Osserva, peraltro, che con riferimento ai professionisti iscritti a ordini e collegi, potrebbe considerarsi come organizzazione rappresentativa il Comitato unitario permanente degli ordini e collegi professionali, peraltro ascoltato anche nelle audizioni sul provvedimento in esame. Ritiene, in ogni caso, che la materia possa essere riconsiderata in futuro tenendo conto dell’evoluzione del settore.
Il sottosegretario 
Luigi BOBBA esprime parere conforme a quello del presidente, in qualità di relatore, salvo che sulla proposta di riformulazione degli identici articoli aggiuntivi Abrignani 14.01 e Gribaudo 14.03 e delle altre proposte emendative riferite alla costituzione di un tavolo tecnico, sulla quale si rimette alla Commissione, osservando che, a suo parere, tale intervento potrebbe avere luogo anche senza una specifica previsione di legge.
La Commissione respinge l’emendamento Simonetti 14.2.
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, constata l’assenza del presentatore dell’articolo aggiuntivo Abrignani 14.01: si intende che vi abbia rinunciato.
La Commissione approva l’articolo aggiuntivo Gribaudo 14.03 (
Nuova formulazione).
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, avverte che gli articoli aggiuntivi Ciprini 1.01, Tripiedi 1.02, Cominardi 1.03 devono intendersi assorbiti per effetto dell’approvazione dell’articolo aggiuntivo Gribaudo 14.03 (Nuova formulazione). 
Constata, quindi, l’assenza dei presentatori degli articoli aggiuntivi Labriola 9.02,Airaudo 20.02 e Martelli 14.02: si intende che vi abbiano rinunciato.
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, nell’avvertire che si passa all’esame delle proposte emendative riferite all’articolo 21, invita al ritiro dell’unica proposta emendativa presentata, l’articolo aggiuntivo Schullian 21.01, avvertendo che, altrimenti, il parere deve intendersi contrario. 
Fa, inoltre, presente, che il prospettato emendamento volto a rivedere la copertura finanziaria
del provvedimento richiede il perfezionamento di alcuni approfondimenti tecnici ancora in corso di completamento da parte del Governo. Segnala, quindi, che le necessarie modifiche saranno quindi introdotte in sede di recepimento del parere della V Commissione ovvero nel corso dell’esame in Assemblea.
Il sottosegretario 
Luigi BOBBA esprime parere conforme a quello del presidente in qualità di relatore.
La Commissione respinge l’articolo aggiuntivo Schullian 21.01.
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, avverte che, essendosi concluso l’esame delle proposte emendative contenute nel fascicolo degli emendamenti, al fine di esaminare le proposte emendative presentate in data odierna e gli eventuali subemendamenti ad esse riferiti, rinvia il seguito dell’esame del provvedimento ad una seduta da convocare al termine delle votazioni pomeridiane dell’odierna seduta dell’Assemblea.
La seduta termina alle 11.55.

SEDE REFERENTE
Martedì 28 febbraio 2017. — Presidenza del presidente Cesare DAMIANO. – Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Luigi Bobba.
La seduta comincia alle 18.50.
Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato. 
C. 4135 Governo, approvato dal Senato, C. 2014 Mosca, C. 3108 Ciprini, C. 3120 Ciprini, C. 3268 Mucci e C. 3364 Gribaudo. 

(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nell’odierna seduta antimeridiana.
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, ricorda che nella presente seduta è prevista la votazione delle proposte emendative 6.50 e 6.050 del relatore e dei relativi subemendamenti. 
Nel segnalare che tutti i subemendamenti presentati devono considerarsi ammissibili, passando all’esame dell’emendamento 6.50 e dei relativi subemendamenti, invita al ritiro di tutti i subemendamenti, mentre raccomanda l’approvazione dell’emendamento 6.50 da lui presentato.
Il sottosegretario 
Luigi BOBBA esprime parere conforme a quello del presidente in qualità di relatore ed esprime parere favorevole sull’emendamento 6.50 del relatore.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge i subemendamenti Simonetti 0.6.50.1, Ciprini 0.6.50.2 e Simonetti 0.6.50.3 e approva l’emendamento 6.50 del relatore.
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, passa quindi a esprimere il parere sull’articolo aggiuntivo 6.050 e sui relativi subemendamenti. In particolare, invita al ritiro di tutti i subemendamenti riferiti all’articolo aggiuntivo 6.050, mentre raccomanda l’approvazione di tale ultima proposta emendativa. 
Con riferimento, in particolare, al subemendamento Ciprini 0.6.050.3, chiarisce che l’invito al ritiro è motivato dal fatto che la ripartizione del contributo, per i due terzi, a carico del committente e, per il restante terzo, a carico del collaboratore è già prevista dalla legislazione vigente e, pertanto, la precisazione sarebbe pleonastica.
Il sottosegretario 
Luigi BOBBA esprime parere conforme a quello del presidente in qualità di relatore ed esprime parere favorevole sull’articolo aggiuntivo 6.050 del relatore. 
Infine, conformemente a quanto già precisato dal presidente in qualità di relatore, sottolinea che il contenuto del subemendamento Ciprini 0.6.050.3 ripete, in sostanza, quanto già previsto dalla legislazione vigente.
La Commissione respinge il subemendamento Ciprini 0.6.050.1.
Antonio PLACIDO (SI-SEL), intervenendo sul suo subemendamento 0.6.050.2, osserva che esso è volto a spostare la copertura della maggiore spesa sulla fiscalità generale, in particolare sull’aumento del prelievo erariale unico sulle apparecchiature utilizzate per il gioco d’azzardo, in considerazione del livello già alto dell’aliquota contributiva gravante sui collaboratori.
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, nel sottolineare la particolare delicatezza dei profili attinenti alle coperture finanziarie, evidenzia che l’articolo aggiuntivo da lui proposto mira a garantire il finanziamento della DIS-COLL attraverso un incremento dell’aliquota contributiva applicata sui contratti di collaborazione.
La Commissione respinge il subemendamento Placido 0.6.050.2.
Tiziana CIPRINI (M5S), preso atto delle conferme fornite dal presidente in qualità di relatore e dal rappresentante del Governo, ritira il suo subemendamento 0.6.050.3.
Roberto SIMONETTI (LNA), intervenendo sui suoi subemendamenti 0.6.050.4 e 0.6.050.5, ritiene che sia necessario prevedere un limite oltre il quale l’aliquota contributiva relativa ai collaboratori non possa essere innalzata per finalità di copertura delle eventuali maggiori spese, rispetto alle previsioni, per il ricorso alla DIS-COLL.
Cesare DAMIANO, presidente e relatore, fa presente che la determinazione della maggiorazione contributiva nello 0,51 per cento risponde a criteri prudenziali, dal momento che, sulla base degli approfondimenti condotti con il Governo, i contributi sono ampiamente sufficienti a garantire la copertura delle prestazioni dovute.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge i subemendamenti Simonetti 0.6.050.4 e 0.6.050.5 e approva l’articolo aggiuntivo 6.050 del relatore.
Cesare DAMIANO, presidente, fa presente che, essendosi concluso l’esame delle proposte emendative presentate, il nuovo testo del disegno di legge Atto Camera n. 4135, come risultante a seguito di detto esame, sarà trasmesso alle Commissioni competenti in sede consultiva ai fini dell’acquisizione dei prescritti pareri. 
Ricorda che la seduta per il voto sul conferimento del mandato al relatore è convocata per giovedì 2 marzo 2017. 
Rinvia, quindi, il seguito dell’esame del provvedimento ad altra seduta.
La seduta termina alle 19.05.

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