Dopo la pausa estiva, Confindustria e sindacati si incontreranno oggi, 1 settembre, per definire un documento comune da presentare al governo. Numerosi sono i temi presenti in agenda: gli ammortizzatori sociali, in particolare nelle aree di crisi complesse, la gestione delle crisi industriali e le possibili misure di welfare a esse collegate, le politiche attive e le risorse a queste destinate.
L‟abolizione, prevista dalla “riforma Fornero” dal primo gennaio 2017, dell’indennità di mobilità e della cassa integrazione in deroga, riguarderebbe attualmente 218 mila lavoratori, di cui solo uno su dieci in possesso dei requisiti per il pensionamento. La proposta sembra essere quella di una proroga di due anni (di tre nel Mezzogiorno) degli ammortizzatori sociali in queste aree, ma anche nei casi di crisi aziendali in cui si è in presenza di processi di riconversione e riqualificazione produttiva.
Cgil, Cisl, Uil e Confindustria prevedono un programma di incontri, ancora da definire, che segue il primo incontro di fine luglio, che toccherà vari argomenti come il nuovo modello contrattuale, la rappresentanza e la bilateralità.
Inoltre, quello di oggi si annuncia essere solo il punto di partenza di una serie di incontri a venire e che vedrà il coinvolgimento di tutti gli attori sociali. In particolare, governo e sindacati si incontreranno martedì 6 settembre sul tema degli ammortizzatori sociali), mercoledì 7 sulle pensioni e lunedì 12 per una riunione di carattere “politico”.





























