Vietato chiedere ai candidati il salario percepito altrove, durante i colloqui di lavoro. Il Massachusetts è il primo, negli Stati Uniti, ad aver approvato una legge che ha l’obiettivo di ridurre il divario salariale tra uomini e donne.
La nuova legge, che entrerà in vigore nel luglio 2018, prevede che i datori di lavoro offrano un salario al candidato in base al suo valore per l’azienda e non in base a quanto percepito per il suo ultimo impiego. La legge, sostenuta da repubblicani e democratici, è stata firmata dal governatore Charlie Baker, repubblicano. Vietando alle aziende di chiedere informazioni sulle paghe dei candidati, si eviterà che donne e appartenenti alle minoranze debbano percepire salari più bassi rispetto ad altre persone per l’intera carriera; solitamente, le aziende fissano il salario per i nuovi dipendenti in base a quanto da loro percepito in precedenza.
“Credo che in pochi discriminino consapevolmente, ma devono diventare coscienti di questa situazione” ha detto la senatrice statale Pat Jehlen, democratica e una delle promotrici della legge. “Queste cose non toccano solo un lavoro – ha aggiunto – ma tengono bassi i salari delle donne per tutta la loro vita”. A livello nazionale, le donne guadagnano 79 centesimi per ogni dollaro percepito da un uomo per lo stesso lavoro, secondo i dati federali.





























