“Grazie a braccianti che conducono battaglia civiltà e #legalità anche in nome di altri 430mila lavoratori agricoli vittime #caporalato”. E’ uno dei tweet con cui la presidente della Camera Laura Boldrini racconta su Twitter il suo incontro a Montecitorio con una delegazione di donne braccianti nell’ambito della consegna del rapporto Flai-Cgil su agromafie e capolarato.
“La #mafia non uccide solo quando spara. Uccide anche quando inquina -come #Terradeifuochi – e uccide braccianti per fatica nelle campagne” spiega in un altro tweet. “Contro #caporalato lo Stato c`è. Oggi #Senato discute Ddl che punisce chi commissiona sfruttamento. Poi passerà all’esame @Montecitorio” conclude in un altro tweet.
Per il segretario generale della Uila-Uil Stefano Mantegazza, il pensiero della presidente della Camera in merito alla “tolleranza zero” da praticare nei confronti di chi sfrutta e utilizza il caporalato e la sua convinzione, è apprezzabile. “Fai-Flai-Uila hanno iniziato – sottolinea il segretario – più di un anno fa con il disegno di legge che è oggi al vaglio del senato, una lunga marcia per cambiare le regole del gioco nel settore agricolo.”
“Siamo certi che quando il disegno di legge approderà alla camera – spiega Mangegazza – dopo la pausa estiva, avremo nella sua presidente un alleato di straordinaria importanza. La nostra, infatti, non è solo una battaglia contro il caporalato in agricoltura ma è anche una battaglia perché questo paese diventi più civile e compia un salto in avanti nella tutela dei diritti delle persone”.
“Cogliamo questa occasione anche per esprimere a Laura Boldrini tutta la nostra solidarietà per gli attacchi infami di cui è stata oggetto, in particolare, in questi ultimi giorni. Sono attacchi di persone squallide che non dovrebbero ricoprire incarichi istituzionali e alle quali va il nostro totale disprezzo” conclude Mantegazza.





























