Al termine dell’incontro con i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil, il ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, ha assicurato che sulla previdenza “la dotazione di risorse sarà rilevante” per introdurre elementi di flessibilità in uscita.
“Poi – ha aggiunto Poletti – in Cdm andrà il correttivo al Jobs act, veicolo più veloce ed efficiente per poter affrontare i temi del lavoro: ammortizzatori, aree di crisi, centri per l’impiego e Naspi per gli stagionali”.
Inoltre, ai primi di settembre e prima della Legge di Stabilità, ci saranno nuove riunioni al ministero del Lavoro su pensioni e occupazione. In particolare. il 6 settembre, alle 10.30, ci sarà un tavolo tecnico sulla previdenza. Alla stessa ora del giorno dopo (7 settembre) ci sarà un tavolo sui temi del lavoro. Il confronto politico su entrambi gli argomenti è stato fissato per il 12 settembre. Ma “l’assunzione politica c’è da oggi”, ha sottolineato il Ministro.
Per Poletti, l’obbiettivo dell’incontro sulle le politiche attive del lavoro “è quello di valutare le proposte che potranno trovare una collocazione nel decreto correttivo al Jobs Act, ad esempio sul tema di un intervento sugli ammortizzatori sociali nelle aree di crisi industriale complessa”. Per quanto riguarda il campo della previdenza, “la ripresa del confronto ci consentirà di individuare le priorità che potranno trovare una risposta – conclude il ministro – avendo più chiari i riferimenti macroeconomici essenziali per la definizione della legge di bilancio”.
Dopo l’incontro odierno, il leader della Cgil Susanna Camusso ha sottolineato come abbia “apprezzato le affermazioni del Governo”, che quello che intendono proporre in legge di Stabilità “è rilevante dal punto di vista economico” sul tema della previdenza. “Ma se non viene quantificato – ha proseguito Camusso – è difficile apprezzare quali siano le soluzioni. Quindi, un giudizio effettivo lo daremo a inizio settembre. Il governo dice che la definizione delle cifre avverrà nel quadro macro-economico della legge di bilancio. Invece noi diciamo di non attendere. Servono tante risorse. Tuttavia – ha concluso il leader della Cgil – non si fa una discussione lanciando cifre, ma chiediamo un cambiamento strutturale delle regole”.
Per il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, quello di oggi è stato “un incontro positivo e importante: il Governo si è impegnato a trovare risorse ingenti sia per il lavoro che per la previdenza e abbiamo concordato soggetti e priorità”.
Furlan ha ricordato che “vogliamo dare risposte a giovani, lavoratori, pensionati e pensionandi”. Il numero uno della Cisl ha aggiunto che il sindacato è “in attesa” di conoscere a settembre l’entità delle risorse per gli interventi in cantiere “in modo da definire le misure da inserire nella legge di Stabilità”.
Incontro positivo anche per il leader della Uil, Carmelo Barbagallo. “Abbiamo fissato altre date – spiega il segretario – stabilendo che l’accordo si fa entro metà settembre perché poi sarebbe troppo a ridosso delle decisioni sulla legge di Stabilità”. Inoltre, “ci hanno detto che ci saranno risorse rilevanti – ha aggiunto Barbagallo- noi abbiamo risposto che devono essere rilevantissime e che c’è bisogno di fissarle prima della legge di Stabilità”.






























