Alta tensione tra Vivendi e Fininvest. il gruppo multimediale francese, controllato da Vincent Bolloré, ha annunciato a sorpresa che non rispetterà il contratto vincolante sottoscritto ad aprile per rilevare tutta la pay tv che fa capo a Mediaset Premium, ma di puntare solo al 20% e ad ottenere il 15% del capitale di Mediaset attraverso un prestito convertibile. Immediata la replica della finanziaria della famiglia Berlusconi, che a sua volta controlla la maggioranza di Mediaset: “assoluta scorrettezza”.
Vivendi motiva il suo cambio di programma affermando che “nell’analisi dei risultati di Mediaset Premium, per la quale sono in corso le trattative, sono emerse differenze significative”. Per tale motivo, “il gruppo ha inviato ieri una proposta a Mediaset per trovare un nuovo accordo su termini diversi e proseguire le trattative”.
Da Cologno Monzese, pero’, arriva una versione dei fatti completamente diversa. Fininvest, che è presieduta da Marina Berlusconi e alla quale fa capo il 34,738% di Mediaset, in un comunicato ha denunciato “l`eccezionale gravità e l`assoluta scorrettezza del comportamento di Vivendi. L`annunciata decisione di non voler onorare un contratto valido e vincolante, regolarmente stipulato fra le parti e approvato da tutti i rispettivi organi competenti, viola i più elementari principi del diritto oltre che dell`etica economica”.
Nella nota, Fininvest aggiunge che in questo modo “vengono infranti i capisaldi che assicurano un corretto e ordinato funzionamento del mercato. E l`atteggiamento di Vivendi lascia chiaramente intuire che il suo vero, non dichiarato obiettivo fosse in realtà quello di costituirsi in modo surrettizio e inaccettabile una posizione di estremo rilievo nell`azionariato di Mediaset”.
A sua volta, Vivendi respinge l’accusa: l’Ad della società, Arnaud de Puyfontaine, parlando a Milano ha risposto che “non e’ assolutamente vero” che l’interesse si sia spostato da Premium a Mediaset. “Abbiamo formulato una nuova proposta, la volontà di fare l’accordo resta più che mai”, ha detto il Ceo di Vivendi, “sono ottimista, si troveranno soluzioni”.
Controreplica di Mediaset, che in un’altra nota nega ci sia ancora una negoziazione in corso con Vivendi: “la negoziazione è già avvenuta e si è conclusa con il contratto regolarmente firmato tra le parti l’8 aprile 2016. L’analisi dei risultati di Premium – puntualizza ancora Mediaset – è ovviamente avvenuta prima della firma, come accade prima di ogni assunzione di impegni”.
L’annuncio di Vivendi, intanto, ha innescato un crollo in borsa del titolo Mediaset che, alle 12.32, perdeva il 10,90% a 2,878 euro.






























