Nel suo rapporto annuale dell’area Euro, il Fondo Monetario Internazionale individua anche le priorità per l’Italia: efficienza della pubblica amministrazione, tempi della giustizia civile e procedure fallimentari, riforme del lavoro e migliorare la concorrenza sui mercati dei prodotti e dei servizi.
L’istituzione di Washington inserisce una tabella in cui elenca le raccomandazioni avanzate ai vari Paesi che ne fanno parte. Ma anche i progressi compiti e alla Penisola riconosce passi in avanti su Pa, giustizia, diritto fallimentare, lavoro (con il Jobs Act) e concorrenza.
L’Fmi raccomanda quindi di attuare la riforma della PA, agire ulteriormente sulla giustizia civile e, sul lavoro, di “decentralizzare ulteriormente la contrattazione salariale, riducendo i vincoli a livello aziendale e allineando gli aumenti in busta paga alla crescita di produttività”.





























