La produttività negli Stati Uniti si è attestata in ribasso nei primi tre mesi dell’anno. Stando alla revisione del dato diffuso dal dipartimento al Lavoro, l’indice è sceso dello 0,6%, come atteso dagli analisti e meno dell’1% inizialmente registrato.
Il costo unitario del lavoro – il dato relativo è reso noto insieme alla produttività e rappresenta un importante termometro delle pressioni inflazionistiche – è salito del 4,5% rispetto a un anno prima, contro il +4,1% della prima stima e della previsione dagli analisti. Il dato del quarto trimestre dello scorso anno è stato rivisto al rialzo dal +2,7 al +5,4 per cento.
Nel primo trimestre, l’output è salito dello 0,9%, invece dello 0,4% previsto, e le ore lavorate dell’1,5%, come registrato dalla prima stima. I salari orari sono saliti del 3,9%, contro il rialzo del 3% della prima stima.





























