Le autorità americane hanno deciso di imporre contro Fiat Chrysler Automobiles una multa di 70 milioni di dollari. Lo ha annunciato la National Highway Traffic Safety Administration (Nhtsa), l’ente per la sicurezza stradale parte del dipartimento dei Trasporti.
Il gruppo guidato da Sergio Marchionne è colpevole di carenze nella segnalazione all’ente stesso di informazioni riguardanti i suoi veicoli e risultanti potenzialmente in decessi, feriti, reclami e lamentele da parte dei consumatori. Per legge un produttore auto è tenuto a fornire questi e altri dati su base trimestrale in modo da permettere alle autorità competenti di identificare e indagare su possibili problemi di sicurezza che potrebbero richiedere un richiamo.
Un cosiddetto Early Warning Report “accurato” è “un requisito legale e è anche parte degli obblighi di un produttore [di auto] per proteggere la sicurezza del pubblico in viaggio”, ha dichiarato in una nota Anthony Foxx, il segretario americano ai Trasporti. “Abbiamo bisogno che Fca e altri gruppi portino avanti una cultura sulla sicurezza più forte e proattiva. Se non lo fanno, continueremo a esercitare la nostra autorità per portarli sulla giusta strada”, ha aggiunto.
La multa appena annunciata è inclusa in un emendamento di un provvedimento della Nhtsa datato 24 luglio scorso e riguardante la gestione da parte di Fca di una ventina di richiami di vetture. Allora i regolatori Usa avevano comminato all’azienda nata dalla fusione tra Fiat e l’ex Chrysler una multa – allora record – pari a 105 milioni di dollari. La pena pecuniaria di portata civile giunge così a un totale di 175 milioni di dollari di cui 140 milioni da versare in contanti e altri 35 milioni da pagare nel caso in cui Fca non rispetti i suoi obblighi previsti dal provvedimento estivo, il cosiddetto “consent order”.
“Lo scorso luglio – si legge in un comunicato della Nhtsa – l’ente per la sicurezza stradale aveva notificato a Fca apparenti discrepanze nel modo in cui l’azienda effettuava la comunicazione di certe informazioni riguardanti i suoi veicoli”. A settembre, il gruppo disse alla Nhtsa che nell’indagare su quella discrepanza aveva trovato “significative” carenze informative sul numero di morti e feriti e su altre informazioni. Ora “Fca deve comunicare i risultati delle ispezioni di parti terze e deve fornire i dati mancanti sull’early warning”. Lo stesso supervisore indipendente incaricato lo scorso 24 luglio di monitorare la compliance di Fca in tema di sicurezza si occuperà anche del rispetto della legge che prevede appunto l’invio dei dati su cui Fca è stata carente e per cui oggi è stata multata.
In una nota Mark Rosekind, a capo della Nhtsa, ha spiegato che le azioni dell’ente prese negli ultimi mesi “non sono state pensate solo per penalizzare azioni passate ma anche per aumentare la sicurezza in futuro”. Secondo Rosekind, “Fca ha espresso il desiderio di usare questa situazione come un passo importante per un attaggiamento verso la sicurezza più forte e proattivo”. La Nhtsa, ha concluso, “è pronta a lavorare con Fca e il settore intero per migliorare la sicurezza”.
In base ai termini dell’emendamento all’intesa siglata lo scorso luglio, Fca “ammette carenze significative” nella fornitura di informazioni, carenze che risalgono al 2003. Quelle carenze derivano da problemi nel sistema elettronico di Fca preposto a monitorare e comunicare dati sulla sicurezza.
Fca, conclude la nota di Nhtsa, “è il quinto produttore di auto che negli ultimi 14 mesi è stato punito per mancanze sull’early warning reporting. L’agenzia dice di avere preso provvedimenti contro i gruppi auto Honda e Ferrari (controllata da Fca), contro il produttore di motociclette Triumph e contro i produttori di veicoli speciali Forest River e Spartan Motors.

























