Il decreto flussi è profondamente inefficiente e disallineato rispetto ai fabbisogni reali del mercato del lavoro. Le previsioni in relazione alle quote 2024-2025 si sono tradotte solo in minima parte in ingressi effettivi e contratti di lavoro. Inoltre, il meccanismo del click day ha finito per premiare più la rapidità che la qualità delle opportunità lavorative. È quanto emerge dallo studio del servizio Stato sociale, Politiche economiche e fiscali, Mezzogiorno, Immigrazione della Uil, diretto dal segretario confederale, Santo Biondo, che ha confrontato i dati degli ultimi due anni, su domande, quote, visti, contratti e permessi di soggiorno finalizzati, estrapolati dai Ministeri competenti e da Erostraniero.
Per i flussi del 2025 si registrano appena 14.349 contratti e permessi di soggiorno in via di rilascio, nonostante 49762 nulla osta, rilasciati dallo Sportello Unico Immigrazione proprio per motivi di lavoro, 35287 visti, rilasciati dalle Ambasciate, e nonostante 181.450 quote autorizzate dal governo. In termini concreti, questo significa che solo 8 lavoratori e lavoratrici su 100, tra coloro che avrebbero avuto diritto a entrare, risultavano aver completato l’iter a dicembre, ottenendo un contratto e permesso di soggiorno. Anche per i flussi 2024 la situazione non è rassicurante. Sono stati registrati 24.858 contratti e permessi di soggiorno, nonostante 72704 nulla osta, 32968 visti e 146.850 quote. Sulla base di questi numeri, il rapporto tra permessi e quote è stato del 16,9%: appena 17 lavoratrici e lavoratori su 100 hanno effettivamente un’occupazione regolare e un titolo di soggiorno.
“I dati parlano chiaro e provano – ha commentato Biondo – che il decreto flussi è spesso utilizzato come canale improprio di ingresso, più che come strumento per rispondere a esigenze concrete del mercato del lavoro. Il tasso di successo della procedura, misurato attraverso la sottoscrizione dei contratti di soggiorno e il rilascio dei permessi di soggiorno per lavoro, resta estremamente basso. Quando i canali regolari non funzionano, si aprono spazi per l’irregolarità, il lavoro nero, il caporalato e le forme più gravi di sfruttamento. Si genera concorrenza sleale e si comprimono diritti e salari. Il risultato è un sistema che non governa i flussi, ma li distorce”.
“Bisogna superare la rigidità del sistema delle quote – ha aggiunto il segretario confederale della Uil – ampliando i canali di ingresso fuori quota, più flessibili e aderenti ai fabbisogni reali. È altrettanto importante rafforzare i controlli, attraverso un monitoraggio trasparente e sostanziale, per tenere traccia di quanti lavoratori arrivino, di quanti attivino davvero un contratto e a quali condizioni. Serve una macchina amministrativa più rapida ed efficiente, a partire dagli sportelli unici e dai consolati, nonché una programmazione per settori basata sui fabbisogni reali. Infine, c’è un punto che oggi non possiamo più ignorare: in Italia, si stima ci siano circa 600mila persone straniere irregolari, una condizione che alimenta illegalità, caporalato e circuiti criminali”.
.”A tal proposito l’esperienza della Spagna è significativa: la regolarizzazione di circa 500mila migranti ha consentito di ampliare la base contributiva e rendere più trasparente il mercato del lavoro, riducendo dumping e concorrenza sleale. Per questo, abbiamo più volte proposto l’emersione “ad personam” delle lavoratrici e dei lavoratori stranieri irregolari, seguendo le regole del TU sull’immigrazione, per ridurre il lavoro nero e rafforzare il contrasto allo sfruttamento. Occorre una strategia che tenga insieme ingressi regolari, integrazione e lavoro di qualità per governare un fenomeno ormai strutturale e garantire regole uguali per tutte e tutti” ha concluso.
| Procedimento flussi | Quote | Nulla osta rilasciati | Visti rilasciati | Contratti di soggiorno sottoscritti e PdS richiesti | Rate of success (contratti e PdS su quote) |
| 2025
| 181.450 | 49.762 | 35.287 | 14.349 | 7,9% |
| 2024 | 146.850 | 72.704 | 32.968 | 24.858 | 16,9% |
| Anno | Tipologia di ingresso | Quota | Domande di manodopera sottoposta dai datori di lavoro | Nulla osta | Pds richiesti | Rate of success (PdS/Quota) |
| 2025 | Assistenza alla persona | 9.500 | 52.018 | 9.479 | 2.954 | 31,1% |
| 2025 | Subordinato Non stagionale | 61.950 | 70.590 | 15.289 | 3.933 | 6,3% |
| 2025 | Stagionale Agricolo e turistico alberghiero | 110.000 | 100.009 | 24.994 | 7.462 | 6.8% |
| Anno | Tipologia di ingresso | Quota | Domande | Nulla osta | Pds richiesti | Rate of success (PdS/Quota) |
| 2024 | Assistenza alla persona | 9.500 | 108.109 | 8.805 | 3.883 | 40,9% |
| 2024 | Subordinato Non stagionale | 48.300 | 250.755 | 22.165 | 6.913 | 14,3% |
| 2024 | Stagionale Agricolo e turistico alberghiero | 89.050 | 361.603 | 41.734 | 14.062 | 15,8% |

























