Nel nuovo anno scolastico si sono iscritti alle prime classi degli istituti tecnici di amministrazione, finanza e marketing poco piu` di 42mila giovani mentre quelli che hanno optato per l`enogastronomia e l`ospitalità alberghiera sono stati oltre 46mila ai quali si aggiungono altri 15mila giovani iscritti alle prime classi degli istituti tecnici e professionali agrari. E` quanto è emerso da una analisi di Coldiretti Giovani Impresa sulle iscrizioni alle prime classi della scuola secondaria di secondo grado, statali e paritarie, nell`anno scolastico 2015/2016, in occasione della prima giornata dedicata alla creatività Made in Italy ad Expo con la consegna degli Oscar Green, il premio alle imprese piu` innovative.
La tavola – sottolinea la Coldiretti – sorpassa dunque la scrivania nelle scelte scolastiche delle giovani generazioni, con la crisi che ha cambiato profondamente le aspirazioni. In Italia vede una prospettiva di lavoro futuro nell`agricoltura e nel cibo quasi uno studente su cinque con oltre il 20 per cento degli iscritti al primo anno delle scuole secondarie superiori tecniche e professionali che ha scelto, nel nuovo anno scolastico 2015/2016, un indirizzo legato all`agricoltura e all`enogastronomia.
A crollare – continua la Coldiretti – sono state anche le iscrizioni agli istituti professionali con indirizzo industriale, scese al minimo storico. Quest`anno si sono iscritti al primo anno degli istituti professionali per le produzioni industriali, la manutenzione e l`assistenza tecnica poco piu` di 19mila giovani, in calo rispetto all`anno precedente e piu` che dimezzati rispetto all`inizio della crisi (nel 2007/2008 erano 48mila), che ha colpito duramente il settore industriale.
Sono dunque in profonda crisi ragionieri e tute blu che sono stati i punti di riferimento delle scelte educative di intere generazioni di giovani tanto da ispirare personaggi del mondo del cinema come Fantozzi, di quello delle vignette come Cipputi o addirittura dei videogiochi come Supermario Bros. A prendere la scena è ora il cibo al quale sono dedicati interi programmi televisivi come chef, enogastronomi e agricoltori diventati delle vere e proprie star. A conferma di un rinnovato prestigio sociale del lavoro nei campi è il fatto che quasi un genitore su tre (29 per cento) consiglierebbe ai propri figli di fare l`agricoltore e che ben il 55 per cento sarebbe contento se il figlio o la figlia sposasse un agricoltore, secondo elaborazioni Coldiretti su Ipr Marketing.



























