Dominique Strauss-Kahn si prepara a tornare sul palcoscenico internazionale. Non quello del suo Paese natale, la Francia, ma a Cuba. E usa la crisi della Grecia per presentarsi come un economista rispettato.
L’ex numero uno del Fondo monetario internazionale – incarico che lasciò bruscamente nel 2011 quando fu prelevato dalla polizia Usa da un aereo in partenza da New York con l’accusa di avere stuprato una cameriera del Sofitel, accuse poi archiviate – si prepara a lavorare da consulente del governo comunista del presidente Raul Castro. Lo scrive il sito Politico, secondo cui Dominique Strauss-Kahn aiuterà L’Avana a gestire le relazioni commerciali con gli Stati Uniti, proprio ora che tra le due nazioni c’è una normalizzazione dei rapporti diplomatici.
Dal Marocco, dove ha domicilio fiscale, Strauss-Kahn lavorerà a stretto contatto con l’ex presidente dell’isola cubana, Fidel Castro, che si è congratulato recentemente con la Grecia per il “coraggio” dimostrato contro “l’aggressione esterna” in un video-messaggio diffuso all’indomani del referendum indetto ad Atene il 5 luglio scorso, ossia una settimana prima dell’intesa raggiunta tra il governo di Alexis Tsipras e i creditori internazionali.
E’ proprio la Grecia il punto di ri-partenza di Strauss-Kahn, che vuole usare tematiche a lui familiari per ricordare agli osservatori che è un economista rispettato. Dopo avere lanciato il suo nuovo account Twitter con il messaggio enigmatico “Jack is back”, Dominique Strauss-Kahn ha in parte difeso il Fondo ma lo ha anche criticato per avere fatto una “cattiva diagnosi” dei problemi della Grecia (cosa di cui si prende qualche responsabilità, avendo supervisionato il primo bailout concesso ad Atene nel 2010). In un documento diffuso sul sito di microblogging, Dominique Strauss-Kahn dice che la Grecia non dovrebbe ricevere nuovi fondi dall’Ue o dall’Fmi ma dovrebbe invece ottenere una “generosa” estensione delle scadenze sul debito e una “significativa” riduzione del debito nominale.
Nel 2012 visto come il front-runner nelle elezioni presidenziali francesi e ora – nonostante gli scandali sessuali che hanno scosso la sua carriera – visto come più popolare del presidente in carica Francois Hollande, Strauss-Kahn riaccende il dibattito su un suo possibile ritorno nella politica francese. Per il momento si accontenta di Cuba ma, conclude Politico, la politica francese è “imprevedibile”.



























