L’Italia rischia di perdere la grande opportunità di attirare investimenti offerta dalla abbondate liquidità. L’allarme arriva dal vice presidente della Banca europea per gli investimenti, Dario Scannapieco, nel corso di una audizione alla commissione politiche Ue del Senato.
“La priorità per l’Italia – ha detto Scannapieco – è definire regole chiare e certe”. In Italia la realizzazione delle opere è caratterizzata da “costi che lievitano e tempi incerti”, condizioni che “scoraggiano gli investitori”.
Il vice presidente della bei ha indicato una serie di interventi che consentano di “sfruttare questa formidabile finestra di abbondante liquidità”. L’Italia “deve identificare progetti credibili e bancabili – ha detto – e poi è necessario rafforzare le competenze tecniche. Mancano gli ingegneri capaci che devono saper dire no alle richieste di un offerente”. “I capitali ci sono – ha aggiunto – c’è interesse anche da parte di investitori brasiliani ma non mi stancherò mai di ripeterlo l’Italia deve dotarsi di regole chiare”.
Scannapieco ha poi indicato le priorità in termini di investimenti, a prescincere dal piano Juncker. “Anzitutto l’ambiente e gli investimenti per il dissesto idrogeologico che garantirebbe un ritorno già con un anno. Poi l’agenda digitale dove l’Italia è in ritardo, ricerca e sviluppo del settore privato dove gli investimetni sono appena l’1% del Pil rispetto al 3% dell’agenda 2020 e poi le piccole e medie imprese”.

























