Oggi la marcia digitale dei 40mila, che come la marcia storica del 1980, parte sempre da Torino ma proseguirà fino a Roma. Proprio qui, davanti a uno dei palazzi del potere, questa mattina ci sarà la mobilitazione degli industriali piemontesi guidati dal presidente dell’Unione Industriale, Licia Mattioli. A corredo della protesta piemontese una delegazione di industriali sarà sotto Montecitorio con 5914 rose rosse, tante quante le aziende associate alle associazioni regionali degli industriali. E da Torino, città simbolo della sofferenza imprenditoriale, simbolo della crisi e della vecchia Fiat, è stata lanciata la campagna ‘Amo l’Italia, ma basta’, con la quale gli imprenditori denunciano le difficoltà nel fare impresa e chiedono un cambio di passo. Ieri nel capoluogo piemontese, proprio in occasione dell’iniziativa degli imprenditori, il presidente di Confindustria Squinzi ha lanciato l’appello, disperato: “Dateci un Paese normale e vi faremo vedere di cosa siamo capaci”. Mentre sarà on line il sito www.ripresaeimpresa.it, pensato per consentire a tutti imprenditori, in trenta secondi, di ‘mettere la faccia’ e raccontare le proprie difficoltà.
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