“Oltre tremila società partecipate dalle amministrazioni pubbliche rischiano la chiusura entro la fine del mese, con il connesso concreto pericolo di lasciare per strada 200 mila lavoratori coinvolti”. A lanciare l’allarme è la Cgil Nazionale nel chiedere al governo “che si appresta a varare il ‘decreto del fare’ di affrontare il tema delle oltre 3.000 società partecipate dalle amministrazioni pubbliche di cui, con l’ennesimo provvedimento di tagli lineari, il precedente governo ha decretato la chiusura il prossimo 30.giugno”.
Con la prevista chiusura, sottolinea la Cgil, “saranno a rischi non solo i servizi alle persone ma anche la certezza occupazionale per i 200.000 dipendenti di queste società, privi di qualsiasi forma di ammortizzatore e di circuiti che garantiscano l’occupazione. Già oggi proprio servizi e occupazione sono a rischio negli enti locali dichiarati dissestati o in predissesto. Senza garanzie occupazionali la situazione si aggraverebbe. Per questo – conclude la Cgil – chiediamo al Governo la sospensione delle procedure di liquidazione delle società”.


























