Si è concluso a Lecce il XVIII Congresso nazionale della Fim-Cisl. Giuseppe Farina è stato confermato segretario generale con il 93% dei voti. Sono stati inoltre confermati alla segreteria nazionale Marco Bentivogli, Gianfranco Gasbarro, Anna Trovò, Ferdinando Uliano, ai quali si aggiunge Michele Zanocco già segretario generale del Veneto, che subentra ad Alberto Monticco, passato alla guida della Cisl regionale del Friuli Venezia Giulia.
Il dibattito congressuale si è concentrato su tema del lavoro e dell’occupazione, che Farina ha definito “la priorità delle priorità”.
Con lo slogan “Industriarsi per il Lavoro” la Fim-Cisl ha voluto sottolineare “la centralità del settore industriale manifatturiero e la necessità di un impegno comune di tutti gli attori sociali, economici, politici che vi sono coinvolti”. Il sindacato sostiene la proposta della confederazione tedesca dei sindacati di un nuovo “Piano Marshall” per l’Europa che preveda una compartecipazione di capitali pubblici e privati per il rilancio dell’economia e dell’occupazione.
Intervenendo a fine dei lavori, il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, ha ribadito la “centralità per l’economia italiana dell’industria manifatturiera e l’importanza dell’unificazione tra Fim e Femca per la creazione di un grande sindacato dell’industria”.
Durante il congresso si è tenuta la conferenza internazionale su “Le nuove sfide e il futuro del sindacalismo locale”, alla quale hanno partecipato Bob King (leader dell’Uaw, sindacato statunitense dell’auto), Angelica Jmenez Romo (della tedesca IG Metall e di industriALL), Joao Cayeres (della brasiliana Cnm-Cut), Han Dongfang (China Labour). (LF)
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