I ministeri subiranno tagli lineari per poter pagare i maggiori interessi sul debito pubblico legati alle emissioni di titoli di Stato (40 miliardi nel 2013-14) per il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione. Lo prevede l’ultima bozza del decreto sui debiti della Pa, secondo cui all’onere derivante dai maggiori interessi “si provvede con corrispondente riduzione lineare delle dotazioni finanziarie disponibili nell’ambito delle spese rimodulabili delle missioni di spesa di ciascun ministero”.
Dalla riduzione – secondo il provvedimento – sono esclusi gli stanziamenti relativi al Fondo sviluppo e coesione. (LF)
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