I dati Istat di oggi su occupati e disoccupati di fine 2012 “sono ancora una volta fortemente critici”. Lo dichiara in una nota il segretario confederale della Cisl, Luigi Sbarra, in particolare rileva: “sale a 606 mila il numero dei giovani fino a 24 anni in cerca di occupazione, penalizzati dalla concomitanza tra crisi economica e riforme pensionistiche. Significativa la crescita del tasso di disoccupazione maschile che, in un anno, è cresciuto di quasi il 2%, ad indicare come la caduta di occupazione riguardi sempre più anche il nucleo tendenzialmente più stabile del mercato del lavoro”.
“I dati sarebbero ancora più allarmanti – continua Sbarra – senza l`azione degli ammortizzatori sociali, che hanno parzialmente contenuto il disagio sociale. Per questo chiediamo che si sblocchi al più presto la situazione di impasse che si è venuta a creare relativamente agli ammortizzatori in deroga per quanto riguarda il pagamento dell`ultima tranche del 2012, questione sulla quale abbiamo avuto rassicurazioni dal Ministero del Lavoro”.
“Alla luce di questi dati – conclude Sbarra – il lavoro dovrà essere al centro del programma del nuovo governo, che dovrà coniugare il necessario risanamento economico con misure di inclusione lavorativa e sociale, a partire da una maggiore valorizzazione dell`apprendistato come strumento di ingresso al lavoro e da un nuovo contratto intergenerazionale che preveda il part-time in uscita per i lavoratori anziani con contestuale assunzioni di giovani”.



























