Nell’ultimo decennio in Italia il lavoro domestico è cresciuto di oltre il 43% ed ha superato quota 1,5 milioni di addetti, donne per l’83%, migranti per oltre l’81,5% ma anche italiane, oltre 143 mila nel 2011 e un trend in crescita. Di questi, però, solo 872 mila risultano iscritti all’Inps mentre oltre il 40% degli addetti risulterebbe totalmente o parzialmente irregolare.
Oltre un milione di famiglie italiane ricorre al lavoro domestico. Si tratta di un settore sempre più importante che ha assunto un ruolo di primo piano nel potenziare il sistema di welfare society con forti implicazioni dal punto di vista sociale ed economico, ma che purtroppo ancora oggi è spesso invisibile e poco valorizzato.
Secondo l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), nel mondo sarebbero circa 100 milioni i lavoratori domestici, soprattutto donne e minori, spesso “invisibili”, privi di diritti civili e contrattuali. Per questo motivo la Conferenza Internazionale del Lavoro dell’ILO nel 2011 a Ginevra ha adottato la Convenzione 189 e la Raccomandazione 201 sul lavoro dignitoso per le lavoratrici e i lavoratori domestici per stabilire una base di diritti essenziali per questa parte del mondo del lavoro.
Cgil, Cisl e Uil, hanno chiesto da tempo al governo italiano una rapida ratifica del dispositivo internazionale, assieme all’avvio di politiche capaci di favorire l’emersione dal lavoro sommerso, attraverso controlli e maggiori aiuti ed incentivi, anche fiscali, in favore della famiglia e degli anziani non autosufficienti. L’Italia, che è l’unico Paese europeo dotato di un Ccnl e di un sistema bilaterale, può essere il primo Paese europeo a ratificare la Convenzione Ilo.
E’ questo il tema del Convegno che si terrà presso la sede Ilo a Roma, il prossimo 18 dicembre ~a partire dalle ore 9.00. La giornata internazionale dei migranti, sarà occasione, altresì, per avviare un’attenta riflessione sulla ratifica della convenzione Onu sulla protezione dei lavoratori migranti ed i membri delle loro famiglie.
All’evento parteciperà il ministro del Lavoro Elsa Fornero, rappresentanti dei ministeri degli Esteri e dell’Integrazione, rappresentanti delle parti datoriali e per il sindacato, Piero Soldini, responsabile immigrazione Cgil, Liliana Ocmin, segretario confederale Cisl e Guglielmo Loy, segretario confederale Uil. L’obiettivo è la ratifica della convenzione entro la fine del 2012 nonché la valorizzazione del settore di servizi di cura alla persona vista come nuova frontiera occupazionale strategica per il futuro del Paese.
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