“Con questo contratto abbiamo ridistribuito una parte della ricchezza prodotta dalle imprese ai lavoratori metalmeccanici, 6 miliardi di euro complessivamente, è una piccola manovra finanziaria”. Lo sostiene il segretario generale della Fim Cisl, Giuseppe Farina all’assemblea nazionale dei delegati della Fim e della Uilm.
“In cambio delle maggiori risorse – prosegue – abbiamo dato più flessibilità e attenzione alle esigenze di competitività delle imprese in un contesto di crisi, confermando come, solo attraverso la condivisione e la contrattazione si può uscire da questa crisi”. “Abbiamo – aggiunge – migliorato con questo nuovo contratto la parte normativa su tre importanti versanti : nell’inquadramento, nella conciliazione dei tempi di vita e lavoro dei lavoratori e aumentato le tutele sulla malattia”.
“Un buon contratto – conclude Farina – che in questa grave crisi economica, e ora anche con una crisi di governo, rappresenta un miracolo,un segnale vero e concreto di speranza e di fiducia per i lavoratori italiani e da cui il Paese può, e deve ripartire”. (LF)
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