“La decisione unilaterale dei vertici della Italcementi, che venerdì con un vero blitz hanno deciso la chiusura di due stabilimenti e la messa in mobilità di 176 dipendenti, è deprecabile e scorretta nel metodo e nel merito”. Lo ha dichiarato Riccardo Gentile segretario nazionale della Filca-Cisl. “L’azienda – si legge – calpesta le più elementari norme di corrette relazioni sindacali, e mette in ginocchio l’economia di due province, Agrigento e Vibo Valentia, già alle prese con una crisi senza precedenti. È per questo che chiediamo l’immediato ritiro del provvedimento e la convocazione di azienda e sindacati da parte dei Ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico”. “La decisione della Italcementi – prosegue la nota – che interessa anche centinaia di lavoratori dell’indotto, è gravissima e non la si può giustificare neanche con il calo considerevole della domanda di cemento. È da più di un anno che chiediamo un nuovo confronto al tavolo costituito al Ministero dello sviluppo economico per affrontare la grave crisi del settore. Se si fosse intervenuti in tempo forse oggi non ci troveremmo davanti a quella che appare una vera emergenza sociale. Siamo al fianco dei lavoratori, molto dei quali nostri iscritti, e li sosteniamo in tutte le iniziativa di mobilitazione, già messe in atto”. (LF)
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