“Qualora le indiscrezioni sulla relazione dell’Inps al governo dovessero essere confermate, si tratterebbe di un fatto gravissimo da chiarire subito, tanto più che anche i sindacati hanno avvisato il ministro Fornero dell’altissima consistenza del numero degli esodati”. Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella, per il quale “è evidente inoltre che lasciare senza garanzie per anni centinaia di migliaia di persone, non più lavoratori e non ancora pensionati, oggetto di accordi collettivi e individuali significa ledere diritti e creare un costo sociale incommensurabile per il Paese in un momento di crisi, molto più pericoloso dello squilibrio dei conti pubblici, e un grosso problema di credibilità delle istituzioni”.
Per il sindacalista “è il governo che deve spiegare e trovare una soluzione per tutti al più presto. Purtroppo per l’ennesima volta non ci ha voluto ascoltare, fatto che renderebbe ancora più ingiustificabile ‘l’errore’ di aver ridotto solo a 65 mila, su 390 mila circa, la platea dei salvaguardati con le precedenti regole previdenziali”. (LF)
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