“L’Italia ha un bisogno straordinario di fare, con intelligenza, buonsenso e determinazione. Il tempo delle analisi, delle riflessioni è inevitabilmente scaduto. Il tempo del fare è già partito”. Lo afferma il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, al 42/mo convegno dei giovani imprenditori di Confindustria.
“Dobbiamo agganciarci alla ripresa e mettercela tutta. Noi crediamo in questo Paese, dove è bello e si può fare impresa e ritrovare la via della crescita”, aggiunge Squinzi. “Dobbiamo ritrovare la capacità di fare impresa, perché la forza di questo Paese sta proprio nel saper produrre: ci aspettiamo che questa sfida venga colta e condivisa, da chi ci governa, da noi imprenditori e da tutta la società civile”, evidenzia il presidente di Confindustria. “Per fare è importante sciogliere i nodi e le arretratezze del Paese”, dicendo “no agli arroccamenti e alla difesa di posizioni predefinite. Abbiamo bisogno di un Paese normale”.
“Dobbiamo poter avere un fisco equo, trasparente e certo”. Squinzi ribadisce anche che “la madre di tutte le riforme è la semplificazione”.
“Ho visto voglia di reagire, capacità di reazione, grandissima solidarietà”, dice il presidente di Confindustria del sisma in Emilia . “Una reazione veramente straordinaria, questa capacità di essere imprenditori è una cosa che mi ha veramente aperto il cuore”, sottolinea al convegno degli imprenditori under 40. Squinzi ha aperto il suo intervento di saluto con “un pensiero che – ha detto – vorrei rivolgere con la mente e con il cuore a tutte le imprese ed ai lavoratori che in Emilia stanno vivendo con grande dignità e grande coraggio un momento veramente drammatico”. Squinzi ribadisce il bilancio “provvisorio” di “oltre 500 aziende praticamente ferme”, ed aggiorna a “13mila” il numero dei “posti di lavoro a rischio”.
“Il momento è così difficile, abbiamo tante preoccupazioni che assolutamente non mi sembra sia il momento di fare polemiche. Noi sosterremo tutto quello che il governo farà nella direzione giusta di ritrovare lo sviluppo”. Così il presidente di Confindustria replica al premier Mario Monti.
“Su questo”, ossia sullo sviluppo nel Paese, “potrà contare sul nostro pieno supporto nel modo più assoluto”, sottolinea rispondendo, a margine del convegno dei giovani imprenditori di Confindustria, alle parole del presidente del Consiglio che ieri ha affermato di aver perso l’appoggio dei poteri forti. (LF)
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