La corte d’assise d’appello di Milano ha emesso 11 condanne con una pena massima di 11 anni e mezzo di reclusione per altrettanti imputati nel processo di appello bis alle cosiddette Nuove Br del partito Comunista politico-militare. Il verdetto più ‘pesante’ è stato quello emesso per Claudio Latino. Assolto, invece, Salvatore Scivoli, per il quale l’accusa aveva chiesto una condanna a 6 anni e 6 mesi. I giudici hanno però escluso la finalità terroristica dell’associazione. Gli imputati sono stati infatti condannati per associazione sovversiva semplice e non per associazione sovversiva con finalità di terrorismo.
Durante l’udienza c’era stato un duro scambio tra il terrorista Alfredo Davanzo e il giuslavorista Pietro ichino. “Questo signore – aveva detto Davanzo dalle gabbie degli imputati – rappresenta il capitalismo, lui è l’esecutore di questo sistema”. Questa la replica alle parole del giuslavorista e senatore del Pd Pietro Ichino che era intervenuto davanti ai giudici milanesi per chiedere che fosse riconosciuto il diritto a non essere aggrediti e per ricordare di essere ancora costretto a viggiare su auto blindate sentendosi sempre in pericolo. “Quelli blindati – aveva replicato Davanzo – siamo noi. Questa gente non ha diritto a fare sceneggiate. C’è una guerra di classe in corso…eseguiremo il dovere di sbarazzarci di questo sistema”. Dalle gabbie degli imputati sono arrivate insulti e urla contro il professore.
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