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Home - Senato - Commissione Lavoro, previdenza sociale (Dai Resoconti Sommari)

Commissione Lavoro, previdenza sociale (Dai Resoconti Sommari)

4 Aprile 2012
in Senato

Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari

Riunione n. 65

MERCOLEDÌ 4 APRILE 2012

Presidenza del Presidente

GIULIANO 

Orario: dalle ore 9,05 alle ore 9,20

AUDIZIONE INFORMALE DI RAPPRESENTANTI DEL COMITATO DI GESTIONE DEL FONDO AUTONOMO SPECIALE PER L’ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI DOMESTICI – INAIL E DI DONNEUROPEE FEDERCASALINGHE SUI DISEGNI DI LEGGE NN. 3109-2691.   

295ª Seduta

Presidenza del Presidente

GIULIANO 

Interviene, ai sensi dell’articolo 47 del Regolamento, il dottor Antonio Mastrapasqua, presidente dell’INPS, accompagnato dal dottor Marco Barbieri, direttore centrale relazioni esterne.                              

La seduta inizia alle ore 15.

 
SULLA PUBBLICITA’ DEI LAVORI   

Il presidente GIULIANO comunica che, ai sensi dell’articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato, sono state chieste l’attivazione dell’impianto audiovisivo a circuito chiuso e la trasmissione radiofonica e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso.

Poiché non vi sono osservazioni, tali forme di pubblicità sono dunque adottate per il prosieguo dei lavori.

PROCEDURE INFORMATIVE 

Seguito dell’audizione, ai sensi dell’articolo 47 del Regolamento, del Presidente dell’INPS, in relazione all’affare assegnato relativo agli effetti della soppressione degli enti previdenziali ENPALS ed INPDAP ed il relativo trasferimento delle loro funzioni all’INPS (n. 748)   

Prosegue l’audizione, sospesa nella seduta del 13 marzo scorso.

Il senatore PASSONI (PD), premesso che il trasferimento delle funzioni dell’ENPALS e dell’INPDAP all’INPS rappresenta uno dei più grandi accorpamenti della storia economica del Paese, ritiene che, alla stregua di qualsiasi altra fusione industriale, tale processo necessiti di un piano dettagliato sui tempi, i modi, le risorse di personale, nonché le economie di bilancio che si intendono conseguire e chiede notizie in merito. Nel precisare che, data la sede, si asterrà da domande sulla governance dell’Istituto, sollecita invece precisazioni in ordine alla platea dei cosiddetti “esodati”, ritenendone essenziale una esatta quantificazione e sollecitando l’opinione del dottor Mastrapasqua in ordine alle modalità con le quali affrontare tale delicata questione.

Ulteriori precisazioni domanda sulla questione dei ricongiungimenti onerosi, che coinvolge migliaia di famiglie e che deriva dal cambiamento in corso d’opera di regole che vanno ad incidere non su diritti attesi, bensì su diritti già esigibili. Anche a questo riguardo domanda una quantificazione precisa e una definizione delle strategie che si intende mettere in campo.

La senatrice GHEDINI (PD) rileva che il dottor Mastrapasqua nel corso della sua relazione ha evidenziato le finalità strategiche dell’unificazione e le attività già svolte all’interno delle varie aree. Osserva quindi che, al di là della normativa che definisce la materia previdenziale, in relazione agli enti di provenienza, esistono differenze prestazionali derivanti dalle diverse regolazioni e dall’esistenza di fondi specifici, esprimendo preoccupazione per il livello a cui l’omogeneizzazione degli enti potrà collocare tali prestazioni.

A tutti replica il dottor MASTRAPASQUA, precisando innanzitutto che l’INPS non potrà essere il motore trainante del nuovo Ente, e che invece, come è logico in una integrazione di enti – tale essendo quella in esame, erroneamente spesso classificata come fusione – si cercherà la best practice di ciascuno degli enti coinvolti. Certamente si tratta di un merger epocale, che andrà gestito con estrema attenzione. In conseguenza dell’integrazione, per effetto della spending review si realizzeranno risparmi, accompagnati da una maggiore efficienza. Ricorda altresì che è già stata avviata l’integrazione delle sedi provinciali, in modo da creare in ogni provincia una sede INPS-INPDAP-ENPALS. Fornisce quindi dati riguardanti le posizioni dei vari livelli contributivi acquisiti dai tre enti, precisando che ci si sta avvalendo degli strumenti tecnologici a disposizione di ciascuno di essi e delle varie banche dati, affinché ciascun dipendente oggi iscritto all’INPS, e dunque non più agli altri due enti, possa avere contezza della propria posizione contributiva nella sua interezza. E’ già stata effettuata una prima campionatura di invio di un estratto conto integrato, di cui unicamente l’1,7 per cento ha evidenziato problemi. Il fattore ha grande importanza, perché consentirà successivamente la liquidazione definitiva della pensione, evitando la fase della liquidazione provvisoria, a maggior ragione complessa per effetto del passaggio al sistema contributivo.

In ragione della sua finalità, l’INPS non aveva una cultura di welfare, diversamente dall’INPDAP. Il settore evidentemente verrà interamente assorbito dall’INPS e presumibilmente, in fase di definizione del nuovo assetto manageriale, ciò richiederà l’istituzione di una nuova direzione ad hoc. Con l’occasione, precisa che mentre tutte le gestioni autonome si sommeranno a quelle dell’INPS, ciò non avverrà per eventuali disavanzi di bilancio, attesa la diversità dei bilanci degli enti.

Quanto alla questione della governance, non ritiene di entrare nel merito della materia, precisando peraltro che qualsiasi decisione del Governo e del Parlamento lo troverà ovviamente consenziente.

Con riferimento al piano industriale ed agli eventuali risparmi, ricorda che i tre enti, in base alla legge, hanno presentato alla data del 31 marzo i rispettivi bilanci finali. La fase successiva è quella dell’approntamento di un bilancio di integrazione, a seguito del quale verrà stilato un piano industriale per il passaggio successivo. Si tratta di un’operazione di grandissima valenza: il merger non determina la creazione di un super INPS, bensì la genesi del nuovo INPS.

Il senatore CASTRO (PdL) interloquisce brevemente per chiedere se il dimensionamento “30-50-100” sia allora interpretabile come un dato a carattere puramente emozionale.

Il dottor MASTRAPASQUA precisa che il piano industriale terrà conto della strutturazione del nuovo INPS, disegnando anche uno scenario di prospettiva, non potendo dunque avere una mera impronta aziendalistica.

Il tema del welfare andrà senz’altro approfondito e valutato. Si sofferma quindi sulle problematiche connesse ai lavoratori di fascia A, al tema delle ricongiunzioni ed a quello degli esodati. A tale ultimo proposito, precisa che stamattina presso il Ministero del lavoro è stato insediato un tavolo tecnico, cui partecipano rappresentanti del Ministero medesimo, della Ragioneria generale dello Stato e tecnici INPS, col compito di sciogliere ogni dubbio al riguardo e di dare certezza alle stime, fornendo indicazioni entro sette giorni. Coglie l’occasione per sottolineare di non aver mai personalmente fornito alcuna stima della platea dei cosiddetti esodati.

Il senatore ICHINO (PD) interloquisce brevemente precisando che il numero di 350.000, riferito dalla stampa, riguarda essenzialmente una classe anagrafica, ma che i soggetti davvero rientranti nella categoria sono, a suo giudizio, in numero assai inferiore.

Il senatore PASSONI (PD) sollecita precisazioni al riguardo, ritenendo incongruo che il dibattito abbia a riferimento cifre date a casaccio.

Il dottor MASTRAPASQUA ribadisce che il numero degli esodati riportato dalla stampa non è mai stato fatto né da lui personalmente né da altri soggetti appartenenti all’Istituto e che rappresentanti dell’INPS siedono al tavolo tecnico oggi insediatosi presso il Ministero del lavoro.

Il presidente GIULIANO chiede precisazioni in ordine alle dichiarazioni rese ieri dal sottosegretario Polillo.

Il dottor MASTRAPASQUA fa presente di aver appreso dai giornali la dichiarazione, peraltro successivamente corretta dal Sottosegretario, e sulla quale il Ministro ha espresso il proprio disappunto.

La senatrice SBARBATI (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI) nell’associarsi alla richiesta del senatore Passoni, polemizza con riferimento alle dichiarazioni rese dal Sottosegretario, in base alle quali il Senato non avrebbe avuto alcuna contezza della questione e non se ne sarebbe minimamente occupato e sollecita il presidente Giuliano a smentire pubblicamente la notizia.

Il presidente GIULIANO si riserva un chiarimento della questione. Ringrazia quindi il dottor Mastrapasqua per la propria disponibilità e per i chiarimenti forniti e dichiara conclusa l’audizione.

IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO 

Proposta di nomina del professor Massimo De Felice a Presidente dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail) (n. 140)

(Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento. Esame e rinvio)  

Prima di dar conto del curriculum del professor De Felice, il presidente GIULIANO, dopo aver ricordato di essere stato sollecitato in forma scritta dal senatore Viespoli, presidente del Gruppo di Coesione nazionale, e dalla senatrice Poli Bortone ad ascoltare il Commissario uscente dell’INAIL per un bilancio dell’attività svolta, informa di aver ricevuto nei giorni scorsi una lettera con la quale senatori di vari Gruppi, nel fare riferimento ad alcune notizie di stampa riguardanti l’avvio della procedura per la nomina a presidente dell’INAIL del professor De Felice, chiedono, ai sensi dell’articolo 46 del Regolamento del Senato, l’acquisizione di informazioni e chiarimenti al riguardo dal Governo. Annuncia altresì di essere in costante collegamento con il ministro Fornero, la quale si è dichiarata pienamente disponibile ad intervenire dinanzi alla Commissione nei tempi più brevi.

La Commissione prende atto.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

IN SEDE CONSULTIVA 

(3221) Conversione in legge del decreto-legge 24 marzo 2012, n. 29, concernente disposizioni urgenti recanti integrazioni al decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, e al decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214

(Parere alla 10a Commissione. Esame e rinvio)

Nell’introdurre l’esame per le parti di competenza, il relatore CASTRO (PdL) si sofferma sul comma 2 dell’articolo 1, che concerne i riflessi sul trattamento pensionistico dei limiti massimi dei trattamenti economici relativi ai rapporti di lavoro dipendente o autonomo con pubbliche amministrazioni statali – limiti di cui all’articolo 23-ter del decreto-legge n. 201 del 2011, con modificazioni, dalla legge n. 214, e al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri attuativo, di recente emanazione -. L’applicazione di tali limiti richiede la determinazione dei criteri di calcolo della quota di trattamento pensionistico da liquidare secondo il sistema retributivo. La novella di cui al comma 2 esclude – a determinate condizioni – che gli emolumenti attribuiti, in misura ridotta, dopo l’entrata in vigore dei limiti in esame facciano parte della base di calcolo della quota di trattamento pensionistico da liquidare secondo il sistema retributivo. Tale esclusione opera a condizione che i requisiti per il trattamento pensionistico siano già stati maturati al 22 dicembre 2011 (data di approvazione della citata legge n. 214), che il soggetto non sia titolare di altro trattamento pensionistico e che fino al momento dell’accesso al pensionamento continui a svolgere le funzioni che svolgeva a tale data. In base alla novella, dunque, qualora non ricorrano tali condizioni, la retribuzione pensionabile comprende gli emolumenti attribuiti, in misura ridotta, dopo l’entrata in vigore dei limiti summenzionati. Reputa tale soluzione conforme alla giurisprudenza costituzionale sul punto, e in particolare alla sentenza del n. 264 del 1994, proponendo conclusivamente l’espressione di un parere favorevole.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

La seduta termina alle ore 16.

 

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