Per assicurare soglie minime di servizi ai cittadini utenti è opportuna una “interpretazione estensiva delle dinamiche di conflitto collettivo” equiparando di fatto allo sciopero anche altre azioni come la serrata o le assemblee spontanee in giornate particolari. È quanto sostiene il presidente della Commissione di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali Roberto Alesse intervenuto oggi al Cnel in un convegno con le parti sociali sulla materia.
“La Commissione proprio in questi giorno – sottolinea – sta affrontando la delicata questione relativa alla esigibilità della garanzia di soglie minime di servizi da assicurare ai cittadini utenti anche nei casi di azioni di autotutela poste in essere dai datori di lavoro (si pensi ad esempio alla cosiddetta serrata). Tutto ciò nel presupposto che la tutela dei valori di rango costituzionale non può venir meno di fronte al manifestarsi di libertà (tale è appunto la serrata) pur riconosciute nel nostro ordinamento. Appare opportuno propendere – afferma Alesse – per una interpretazione estensiva delle dinamiche di conflitto collettivo essendo oggi riduttiva l’idea di subordinare l’ambito di applicazione della legge 146 al rispetto del presupposto giuridico fondato esclusivamente sulla figura tipizzata dello sciopero, nella sua definizione classica di estensione dei lavoratori dipendenti dalle prestazioni di lavoro”.


























