“Miei concorrenti lavorano tutto con il sommerso”. A lanciare l’accusa, citando una delle maggiori aziende del settore del mobile, è stato Pasquale Natuzzi, presidente e amministratore delegato del gruppo omonimo, durante un’audizione in commissione Bilancio della Camera. “Loro – ha rilevato – crescono in media a due cifre l’anno e noi stiamo morendo come azienda perché fare impresa etica, seria, sana in questo Paese è diventato impossibile, ormai. Noi abbiamo nomi, cognomi, fatti; possiamo parlare guardando negli occhi chiunque, in qualunque momento”.
“Ci chiamiamo Natuzzi Italia – ha aggiunto – siamo in Italia, ma ci auguriamo di poter rimanere. Lo scorso anno potremmo aver perso 25 milioni”. “Ormai lo dico – ha aggiunto – tutti i giorni nelle fabbriche, ai miei collaboratori: se non riusciamo a far riprendere l’azienda quest’anno e consumiamo quei pochi soldi che sono rimasti non saremo più in grado di pagare gli operari e i dipendenti. Qual è la banca che darà i soldi a un’azienda, gloriosa quanto si vuole, che ormai da 10 anni perde soldi?” (LF)
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu
























