I sindacati dei bancari si sono impegnati unitariamente “affinchè con Abi e Ania si convenga di non dare applicazione in nessun caso a quanto previsto dall’articolo 8 della manovra” (quello che prevede la possibilità di derogare con intese aziendali a leggi e contratti nazionali in materia di lavoro). Lo si legge in una nota firmata da Fabi, Fiba-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca, Dircredito, Sinfub e Ugl credito. I segretari generali dei sette sindacati del credito hanno definito la manovra “ingiusta” perchè colpisce le pensioni e il lavoro, “inadeguata” perchè non rilancia crescita e occupazione, e “iniqua” perchè aumenta le tasse per i lavoratori senza colpire le grandi ricchezze e l’evasione.
I segretari generali sono impegnati altresì – si legge nella nota – “a definire proposte unitarie all’insegna dell’equità, della crescita e della buona occupazione da sostenere con la mobilitazione unitaria della categoria”.
“Il lavoro unitario della categoria che ha consentito nei mesi passati di dare soluzioni positive ai temi della democrazia sindacale, così come a quelli del Fondo di solidarietà o delle piattaforme unitarie per il rinnovo dei contratti – ha detto il numero uno della Fisac-Cgil, Agostino Megale – rende esplicito che l’unità del sindacato viene considerata una risorsa e un valore aggiunto da noi tutti, oggi ancora più importante di ieri per battere anche chi nel governo, attraverso l’articolo 8 della manovra, ha ricercato la divisione del sindacato”. (FRN)



























