Un giudizio a luci e ombre quello della Uil sulla finanziaria. Il Diario ha sentito il segretario confederale Paolo Pirani.
Pirani che giudizio dà sulla manovra?
Il giudizio è articolato, vi sono aspetti negativi e positivi. Bisognerà vedere però quali saranno le norme confermate alla fine del percorso parlamentare.
Quali norme condividete?
Per esempio l’azzeramento del deficit pubblico entro il 2014. Anche la delega sulla pressione fiscale e la lotta all’evasione. Anche se bisognerà poi vedere i risultati.
Cosa non condividete?
Siamo preoccupati per l’equità della manovra. Per esempio la rimodulazione delle rivalutazioni delle pensioni è ingiusta ed è una “furbata” per far cassa che danneggia le classi medie.
Il governo ha mantenuto le promesse sui costi della politica?
È stato fatto troppo poco e le norme sono troppo dilatate nel tempo. Il governo deve fare di più.
Riguardo al pubblico impiego?
Va ridata centralità alla contrattazione a partire da quella integrativa. Ancora, è necessario togliere quelle norme della legge Brunetta che frenano gli integrativi. In un momento in cui la contrattazione nazionale è bloccata quelle disposizioni non hanno senso.
Altri punti?
Riguardo ai Comuni e alle Regioni bisogna puntare alla riqualificare della spesa riducendo gli sprechi e le inefficienze e concentrarsi sul welfare. Inoltre chiediamo al governo di anticipare la tassazione al 20% delle rendite finanziarie. Proponiamo anche che siano rese strutturali la detassazione del salario di produttività e gli sgravi fiscali per i giovani che creano una nuova impresa. Ancora, il governo deve assicurare che non riproporrà di nuovo il taglio degli incentivi per le egregie rinnovabili.
Avete dialogato con il governo sulla manovra?
Ci sentiamo continuamente, ma misure come quelle sulle pensioni dimostrano che bisogna correggere il tiro.
Dopo l’accordo interconfederale proporrete in modo unitario delle modifiche alla manovra?
Per ora non è in calendario un tavolo ufficiale con il governo. Vedremo, anche se la Cgil ha già presentato le sue proposte e mi sembra che ogni sindacato farà le sue. La funzione pubblica della Uil ha già programmato una manifestazione per il 13 luglio.
Luca Fortis
























