“Su un sistema produttivo stremato, e ridotto nel numero di imprese, continua una richiesta altissima di cassa integrazione nelle sue forme più estreme: straordinaria e deroga”. Così il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni, commenta i dati sulla cig a febbraio diffusi oggi dall’Inps, nel sostenere “la necessità di un piano straordinario per l’occupazione e lo sviluppo”. Il sindacalista osserva che “non deve ingannare il leggero calo rispetto a gennaio 2010 della percentualmente di domande per l’indennità di disoccupazione. “Infatti, sono molte di più perché la base di chi ha i requisiti per richiedere l’indennità in questi due anni di crisi si é drasticamente ristretta”. Nel dettaglio dei dati Inps, il dirigente sindacale sottolinea: “In realtà il calo é solo nella cassa ordinaria, di cui le aziende non possono più usufruire, mentre si approssima per tante imprese la fine del periodo massimo di cassa straordinaria che il governo non vuole ampliare nonostante la richiesta di tutte le forze sociali mettendo di fronte alla drammatica scelta o di confluire nella cassa in deroga gonfiandola a dismisura o di lasciare a casa le persone”. In conclusione, per Fammoni, “di ripresa e di effetti benefici sull’occupazione può parlare solo un governo che fa propaganda e tenta di nascondere i problemi e le cose che non fa”. A suo giudizio, serve un piano straordinario per l’occupazione e lo sviluppo che sarà al centro delle proposte della mobilitazione della Cgil, conclude, verso lo sciopero generale a sostengo delle ragioni del lavoro. (FRN)
Balzo delle richieste, +17,2% a gennaio
Le aziende italiane, rende noto l'Inps, hanno chiesto all'Istituto l'autorizzazione per 70,6 milioni di ore di cassa.


























