“Il percorso, tutt’ora in atto, per la privatizzazione di Tirrenia e Siremar non è esente da difficoltà da ricondurre, anche, a una risposta debole dei soggetti potenzialmente interessati all’acquisto del Gruppo cabotiero”. Lo sottolinea la Corte dei Conti spiegando che allo stato, infatti, rimane in gara un unico gruppo imprenditoriale, la cui quota di maggior rilievo (37%) è detenuta da un soggetto pubblico, cioè la regione Sicilia.
“In questo contesto, in cui non mancano profili di incertezza e problematicità – scrive la Corte nella ‘Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di Tirrenia di navigazione spa per l’esercizio 2009’, sono sopravvenute le disposizioni dell’art.1 del decreto legge 6 luglio 2010, n.103, contenenti anche misure di carattere straordinario in tema di responsabilità dell’amministratore unico, sulle quali la Corte esprime riserve”. (LF)
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