“A questo punto l`unico intervento che il governo può fare è convincere Fiat a procedere subito con il piano presentato il 21 aprile, dando seguito al progetto ‘Fabbrica Italia’, alla produzione della nuova Panda per il Giambattista Vico e della L0 a Mirafiori”. Lo sostiene il segretario generale dell`Ugl, Giovanni Centrella, sottolineando come “l`Ugl, insieme a un fronte ampio di organizzazioni sindacali, ha sottoscritto un progetto, che in effetti determina alcune restrizioni all`attività sindacale, giustificate però dall`abbandono industriale che negli ultimi tempi ha portato Pomigliano a lavorare solo 3 giorni al mese”. “Abbiamo accettato quell`accordo – aggiunge – perché senza produzione e senza lavoro non ci sono rivendicazioni da portare avanti, non può esistere neanche il sindacato, e perché in questo caso preciso sarebbero stati distrutti il tessuto sociale e l`economia di un`intera regione, insieme al cosiddetto piano A per l`Italia”. “Molti errori – conclude Centrella – sono stati commessi in questa vicenda, il primo dei quali è stato l`aver politicizzato il confronto e i suoi reali obiettivi, che per quanto riguarda la nostra sigla non miravano in alcun modo ad escludere qualcuno, semmai il contrario. Abbiamo accettato critiche, dietrologie, illazioni, sarebbe invece molto più complesso sopportare insieme alle accuse anche il voltafaccia dell`azienda automobilistica più importante d`Italia”.
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu
























