5-00940 Damiano: Interventi per il sostegno del reddito e dell’occupazione.
Ivano MIGLIOLI (PD), cofirmatario dell’interrogazione in titolo, rinuncia ad illustrarne il contenuto.
Il sottosegretario Pasquale VIESPOLI, in riferimento all’interrogazione in titolo, preannuncia l’intenzione di illustrare alla Commissione taluni elementi forniti dalle amministrazioni competenti, consegnando altresì una apposita documentazione contenente i dati relativi all’entità del ricorso ai diversi strumenti di ammortizzatori sociali in essere.
Dichiara, in particolare, che – per quanto concerne i dati relativi alla cassa integrazione guadagni ordinaria – l’INPS ha reso noto che l’aumento di ore autorizzate relativamente agli interventi ordinari, nella gestione industria, riscontrata nel corso dell’anno 2008, ha trovato conferma anche nello scorso mese di novembre, attestando il numero cumulato delle ore autorizzate (58,8 milioni) a + 59,33 per cento rispetto a quelle dell’anno precedente (36,9 milioni); l’incremento a livello mensile (novembre 208 su novembre 207) è di + 253,36 per cento pari a + 8,7 milioni di ore: la variazione percentuale è, quindi, molto elevata rispetto all’anno 2007; se si confrontano i dati relativi allo stesso periodo dell’anno 2006 (gennaio-novembre) la variazione risulta del + 12,61 per cento (58,8 milioni di ore autorizzate nel 2008, 52,2 milioni di ore autorizzate nel 2006). Con riferimento, in particolare, alla CIGS, dichiara di poter fornire le note contenenti i dati riferiti alle istanze presentate nel corso del 2007 e del 2008, divisi per singole regioni e per causali di intervento. Precisa, in proposito, che le domande di CIGS delle imprese che rientrano nella normativa generale di riferimento (legge n. 223 del 1991) hanno subito un aumento nel periodo 1o gennaio-31 dicembre 2008 (n. 1382 istanze presentate) rispetto al medesimo periodo dell’anno 2007.
Ricorda, poi, che è stato attivato un Tavolo di confronto con le regioni e le province autonome, per la definizione delle modalità attraverso le quali affrontare la difficile congiuntura in atto, d’intesa con i rappresentanti del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, del Ministero dell’economia e delle finanze e del Ministero per lo sviluppo economico, per definire nel confronto istituzionale le misure da condividere, al fine di utilizzare le misure necessarie allo stanziamento delle risorse per il sostegno al reddito. Segnala, più in generale, la necessità di affiancare al finanziamento di tali misure la predisposizione di politiche attive per il lavoro, focalizzando in particolar modo l’attenzione sulla promozione delle attività di formazione, ai fini di una adeguata riqualificazione dei lavoratori in attesa di ricollocamento.
Ivano MIGLIOLI (PD) ringrazia il rappresentante del Governo per la sollecita risposta e per la documentazione messa a disposizione della Commissione, che si riserva di valutare più attentamente. Fa notare che taluni dei dati citati nella risposta, facendo riferimento ad un arco temporale antecedente a quello attuale, sarebbero ormai da considerare superati, atteso il tendenziale peggioramento della situazione economica complessiva, oltre che del sistema imprenditoriale italiano ed internazionale, registratosi negli ultimi due mesi. Ritiene che il Governo abbia sottostimato l’entità della crisi, come è dimostrato dall’esiguità degli stanziamenti previsti per il finanziamento degli ammortizzatori sociali nell’ambito della manovra finanziaria predisposta prima dell’estate, a fronte di un investimento molto maggiore messo in campo per sostenere le misure per la detassazione degli straordinari. In proposito, fa notare che lo stesso Ministro dell’economia e delle finanze, avendo evidenziato la necessità di reperire risorse per un ammontare pari a circa 8 miliardi a tutela di coloro che rischiano di perdere il posto di lavoro, ha implicitamente riconosciuto l’inadeguatezza delle previsioni economiche iniziali sulla crisi finanziaria in atto nel contesto mondiale e delle relative misure predisposte per farvi fronte.
Nel sottolineare la necessità di porre con urgenza la questione del sostegno al reddito di quelle categorie svantaggiate di lavoratori – i cosiddetti «atipici» – per i quali l’accesso alla Cassa integrazione guadagni è precluso, fa notare che le misure predisposte dall’Esecutivo con il decreto «anti-crisi», recentemente approvato alle Camere, risultano assolutamente insufficienti a garantire uno stipendio adeguato a tali lavoratori e a rispondere ai bisogni di una platea di potenziali beneficiari che risulta ormai troppo numerosa. Segnala, infine, la presentazione da parte del suo gruppo di una proposta di legge volta a riconoscere un sostegno più ampio al reddito di categorie di lavoratori precari, affinché si realizzino nel Paese, come auspicato recentemente dallo stesso Presidente della Repubblica, le condizioni per uno sviluppo economico più equo e solidale.





























