(Dal Resoconto Sommario)
(1197) PIZZINATO ed altri. – Istituzione di una Commissione d’indagine sulla condizione degli anziani in Italia, fatto proprio dal Gruppo dei Democratici di Sinistra – L’Ulivo, ai sensi degli articoli 53, comma 3 e 79, comma 1, del Regolamento. Rinviato dall’Assemblea in Comissione nella seduta del 14 maggio 2002.
(Seguito e conclusione dell’esame)
Si riprende l’esame del provvedimento in titolo, sospeso nella seduta del 25 giugno scorso.
Il PRESIDENTE ricorda che nella precedente seduta si è conclusa la discussione generale. Dà quindi la parola al sottosegretario Grazia Sestini.
Il sottosegretario Grazia SESTINI riconferma l’interesse già da lei espresso a nome del Governo in una precedente seduta per l’iniziativa proposta dal disegno di legge n. 1197, relativamente all’istituzione di una Commissione d’indagine sulla condizione degli anziani. Esprime però perplessità sulla collocazione di tale Commissione presso la Presidenza del Consiglio e, pur comprendendo e apprezzando l’intendimento dei proponenti, di dare vita ad un organismo snello ed efficiente e in grado di fornire dati ed indicazioni operative su una questione di particolare rilevanza, ritiene preferibile collocare il nuovo organismo presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, fatta salva la composizione e la struttura proposta dal disegno di legge in titolo.
Un ulteriore elemento di perplessità, deriva dalla disposizione di copertura finanziaria, che pone gli oneri derivanti dal funzionamento della Commissione a carico del Fondo per le politiche sociali. Infatti, tale Fondo viene ripartito quasi integralmente fra le regioni, fatte salve le quote che la legge destina espressamente allo Stato e al funzionamento di singoli organismi. Come è noto, per questo aspetto, vi è poi una pressante richiesta delle regioni, affinché il Fondo sia integralmente ripartito fra di esse. Per mantenere il pur esiguo finanziamento indicato al comma 3 dell’articolo 2, evitando che esso finisca con il gravare sui servizi, la rappresentante del Governo ritiene necessario un impegno comune, sia del Parlamento sia del Governo, per reperire risorse aggiuntive da destinare al Fondo per le politiche sociali, a partire dal prossimo esercizio finanziario.
Il senatore RAGNO, relatore, ritiene che si possa modificare il comma 1 dell’articolo 1, nel senso di collocare la Commissione d’indagine presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, secondo la richiesta testé formulata dalla rappresentante del Governo. Per quel che riguarda il problema del reperimento di risorse aggiuntive, che compensino la spesa indicata al comma 3 dell’articolo 2, ritiene che la questione possa essere affrontata nell’ambito della predisposizione della legge finanziaria per il 2003, mentre sarebbe contrario ad una nuova modifica della disposizione di copertura finanziaria, diversa da quella indicata dalla Commissione bilancio in sede di espressione del parere, e da lui recepita con l’emendamento 2.5. Un ulteriore intervento sulla copertura finanziaria, infatti, rischierebbe di bloccare l’iter del provvedimento.
Il senatore PIZZINATO condivide le osservazioni del relatore Ragno e ricorda che la proposta originaria di collocare la Commissione d’indagine presso la Presidenza del Consiglio derivava dalla constatazione che altri organismi, dotati di analoghe finalità, erano stati così dislocati, peraltro anche in relazione ad un assetto delle competenze in materia di politiche sociali diverso da quello attuale. Non ha comunque obiezioni di principio sulla proposta formulata dal Sottosegretario.
Per quel che riguarda la disposizione di copertura finanziaria, osserva che lo spostamento della decorrenza della Commissione dal 1° gennaio del 2003, esplicitamente prevista da un emendamento del relatore in recepimento di una condizione posta dalla Commissione bilancio, consente di prevedere che nella prossima legge finanziaria possano essere introdotte risorse aggiuntive per integrare il Fondo per le politiche sociali, come indicato dalla rappresentante del Governo. Auspica quindi una sollecita conclusione dell’iter del disegno di legge in titolo, che consenta di avviare quanto prima l’attività della Commissione d’indagine.
Poiché non vi sono altre richieste di interventi, il PRESIDENTE avverte che si passerà all’illustrazione e alla votazione degli emendamenti. Ritiene che la proposta formulata dalla rappresentante del Governo, di prevedere che la Commissione d’indagine venga istituita presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, possa essere recepita riformulando l’emendamento 1.3 del relatore.
Il senatore RAGNO accoglie l’invito del Presidente e riformula conseguentemente l’emendamento 1.3, che dà per illustrato.
Il senatore PIZZINATO dà quindi per illustrato l’emendamento 1.2.
Il senatore BATTAFARANO fa quindi propri, dandoli per illustrati, tutti gli emendamenti sottoscritti dai senatori Malentacchi, Malabarba e Tommaso Sodano, assenti alla seduta odierna.
Sull’emendamento 1.1 prende quindi la parola il senatore FLORINO, sottolineando la rilevanza della questione in esso sollevata. Sarebbe infatti estremamente opportuno che la Commissione d’indagine di cui al disegno di legge n. 1197 indagasse con attenzione sulle degenerazioni affaristiche che caratterizzano la gestione di molte case di cura per anziani, spesso veri e propri istituti di segregazione che non consentono in alcun modo né il recupero fisico né il reinserimento sociale dei ricoverati. Al di là della formulazione dell’emendamento 1.1, forse eccessivamente dettagliata, ritiene che nel testo che la Commissione si accinge a licenziare non dovrebbe mancare un riferimento specifico al problema degli anziani non autosufficienti.
Anche la senatrice PILONI si pronuncia a favore di una riformulazione dell’emendamento 1.1, che consenta di inserire esplicitamente, con una formulazione che non rechi squilibri nell’impostazione generale del testo, la problematica degli anziani non autosufficienti nel testo dell’articolo 1.
Il sottosegretario Grazia SESTINI condivide l’istanza rappresentata dal senatore Florino e dalla senatrice Piloni. Ritiene però che la modifica proposta dall’emendamento 1.1 sia eccessivamente dettagliata. Si potrebbe invece riformulare il comma 2 dell’articolo 1 sostituendo le parole “a cominciare dai soggetti più esposti al rischio di emarginazione e di esclusione sociale” con le altre “con particolare attenzione per i soggetti più esposti al rischio di emarginazione e di esclusione sociale, ivi compresi gli anziani non autosufficienti”.
Il relatore RAGNO condivide la proposta della Sottosegretaria e, di conseguenza, formula un emendamento nel senso da lei indicato.
Essendosi conclusa l’illustrazione degli emendamenti all’articolo 1, si passa alla votazione.
Il relatore RAGNO esprime parere favorevole sull’emendamento 1.2 e contrario sull’emendamento 1.1, raccomandando l’accoglimento dell’emendamento 1.3, nel testo riformulato, e dell’emendamento 1.4.
Il sottosegretario Grazia SESTINI esprime parere conforme a quello del relatore e favorevole sugli emendamenti 1.3 (nuovo testo) e 1.4.
Previa verifica del numero legale, posti separatamente ai voti, sono quindi accolti gli emendamenti 1.3 (nuovo testo), 1.4 e 1.2. E’ invece respinto l’emendamento 1.1.
Si passa all’esame dell’articolo 2.
Il senatore BATTAFARANO dà per illustrati gli emendamenti 2.1 e 2.2.
Il senatore PIZZINATO, in conseguenza dell’accoglimento dell’emendamento 1.3, ritira l’emendamento 2.3 e dà per illustrato l’emendamento 2.4, ricordando che con esso viene recepita una condizione posta nel parere espresso dalla 5a Commissione permanente.
Il relatore RAGNO illustra quindi l’emendamento 2.5, che riformula la disposizione di copertura finanziaria nel senso indicato dalla 5a Commissione permanente.
Il sottosegretario Grazia SESTINI fa presente che il Governo si riserva di presentare per la discussione in Assemblea un emendamento inteso a integrare il comma 1 dell’articolo 2, nella parte relativa alla composizione della Commissione, prevedendo che in essa possano essere inseriti anche rappresentanti delle amministrazioni pubbliche. Osserva altresì che dall’accoglimento dell’emendamento 1.3 dovrebbe derivare anche, al primo periodo del comma 1 dell’articolo 2, la soppressione delle parole “del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta”.
Il relatore RAGNO condivide l’avviso da ultimo espresso dalla rappresentante del Governo in ordine alla modifica del primo periodo del comma 1 dell’articolo 2, e formula pertanto uno specifico emendamento in tal senso. Esprime quindi parere favorevole sull’emendamento 2.4, contrario sull’emendamento 2.2, che ritiene superfluo, e, per quel che riguarda l’emendamento 2.1, si rimette al parere che verrà espresso dalla Rappresentante del Governo. Raccomanda quindi l’accoglimento degli emendamenti da lui sottoscritti.
Il sottosegretario Grazia SESTINI esprime parere conforme a quello del relatore e parere contrario sull’emendamento 2.1, pronunciandosi invece a favore degli emendamenti sottoscritti dal relatore.
Posto ai voti, l’emendamento 2.1 è respinto.
Posti separatamente ai voti, sono quindi accolti gli emendamenti 2.6, 2.4 e 2,5, mentre è respinto l’emendamento 2.2.
Il PRESIDENTE avverte che la votazione sugli emendamenti è conclusa.
La Commissione conferisce quindi mandato al relatore Ragno di riferire all’Assemblea in senso favorevole all’approvazione del disegno di legge n. 1197, nel testo modificato dalla Commissione
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