Nei giorni scorsi è stato siglato in Francia un accordo di concertazione tra governo e parti sociali. La precarietà viene combattuta aumentando in misura articolata i contributi a carico del datore di lavoro per l’assicurazione contro la disoccupazione dei lavoratori a tempo determinato e rafforzando per questi il diritto alla formazione. Vengono previste esenzioni di tre mesi per assunzioni di giovani a tempo indeterminato e agevolazioni per il part time e lo straordinario. Si aiuta la mobilità dei lavoratori delle aziende con almeno 300 addetti, prevedendo la possibilità, di chiedere un periodo di aspettativa, fino a due anni, nel vecchio impiego per saggiare la nuova condizione. E si rafforza la possibilità di intervento in caso di necessità per le imprese di ristrutturazione. In caso di difficoltà congiunturali si potranno, infatti, realizzare accordi che addattino orari e retribuzioni, garantendo i livelli occupazionali. Sono previste misure per rendere più cogenti gli accordi e per ridurre il contenzioso.
Inoltre, i rappresentanti dei lavoratori entreranno nei consigli di amministrazione delle aziende con almeno 10mila dipendenti. (LF)





























