“Dopo le leggi ad personam Calenda ha inaugurato i provvedimenti ad aziendam”. Lo ha detto il segretario nazionale della Fiom Rosario Rappa a margine del tavolo su Ilva al Ministero dello sviluppo economico commentando le proposte emerse ieri su Alcoa tra le quali l’ingresso dei lavoratori nel capitale con il 5%.
Al prossimo tavolo convocato per il 3 maggio, ha aggiunto, “ci auguriamo che prima di parlare di azionariato ci dicano quale è il piano industriale e quanti lavoratori saranno occupati direttamente e nell’indotto perché bisogna dire ai lavoratori cosa li aspetta”.
“Il Ministro – ha proseguito Rappa – si è fatto carico di fare a nome dei lavoratori uno statuto di un’associazione senza neanche interpellarli per attribuire il 5%, spero almeno non a carico loro. E ha introdotto una cosa che nell’ordinamento italiano non esiste come il consiglio di sorveglianza. Se dice che dà il 5% e un posto in Cda capisco altrimenti direi che sta innovando un po’ troppo”.
Per Rappa “servono provvedimenti che valgono per tutti i lavoratori piuttosto che iniziative spot che valgono solo per alcuni mentre altre centinaia di migliaia sono alla fame. Si devono dare risposte generali e non solo alle vertenze visibili”.


























