Altri 240 operai entreranno alla Fiat di Melfi da lunedì prossimo. Lo ha affermato Alfredo Altavilla, responsabile Fca per le attività Emea (Europa, Medioriente, Africa), secondo cui “il 9 marzo inizieranno a lavorare altri 240 assunti tra quelli annunciati” nel quadro dei 1.900 nuovi ingressi tra distacchi da altri stabilimenti e nuovi posti di lavoro.
“La nuova organizzazione a venti turni – ha aggiunto Altavilla al Salone dell’Auto di Ginevra – aumenterà la capacità produttiva dello stabilimento aiutandoci così a fronte all’aumento della domanda di Fiat500X e Jeep Renegade sul mercato europeo come su quello americano”.
“Il successo – ha spiegato Altavilla – di Fiat 500 X e Jeep Renegade non ci ha colti di sorpesa, ma ci ha impressionato favorevolmente la larga fetta di mercato conquistato dalle due auto” strappata alla concorrenza.
Un successo, secondo il responsabile Fca per le attività Emea, è legato a due fattori, “il fatto di essere approdati in sul segmento in cui non eravamo presenti e di averlo fatto con vetture che hanno ragioni di acquisto esclusive rispetto alla concorrenza. non è solo una questione di stile ma anche di tecnologia”.
Per Altavilla è “impressionante” anche l’andamento delle vendite per la 500 L, “la seconda vettura più venduta sul mercato italiano. Questo significa che la 500 X non ha fatto ombra alla 500 L e le due vetture non si stanno cannibalizzando”.
Il gruppo Fiat Chrysler Automobiles dovrebbe raggiungere il pareggio operativo in Europa “entro il 2015”. Lo ha affermato Alfredo Altavilla, responsabile Fca per le attività Emea (Europa, Medioriente, Africa), al Salone dell’Auto di Ginevra.
“Siamo nelle condizioni ideali – ha spiegato Altavilla – grazie a un business globale, di affrontare le fluttuazioni dei cambi.
L’unico punto di attenzione è il rublo, per i flussi unidirezionali verso la Russia, che comunque non hanno un impatto così significativo. Del resto – ha aggiunto – il marchio Jeep è quello che ha performato meglio in Russia”.
Il mercato dell’auto in Italia dovrebbe crescere quest’anno del 2-3%, ha poi sottolineato Altavilla, secondo cui “ci vuole cautela a proiettare gli ottimi risultati di gennaio e febbraio su tutto l’anno”.
“Dobbiamo fare attenzione – ha spiegato Altavilla al Salone dell’Auto di Ginevra – perché la domanda dei privati continua a essere debole anche in paesi come Inghilterra e Germania. L’aumento delle immatricolazioni in questi primi due mesi è trainato dai canali non retail. Stiamo quindi attenti – ha aggiunto – perché i margini potrebbero non essere così interessanti”.

























