I principali dati emersi dal monitoraggio del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sull’alternanza scuola-lavoro rilevano che nell’anno scolastico 2015/2016, sono 652.641 gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado che hanno partecipato a percorsi di alternanza Scuola-Lavoro, a fronte dei 273.000 dell’anno 2014/2015, segnando un +139% di ragazzi interessati.
In particolare, sono 455.062 gli studenti delle classi terze, quelli coinvolti per primi dall’obbligo previsto dalla legge Buona Scuola, che ha introdotto un numero di ore minimo da effettuare – 200 nell’ultimo triennio dei licei e 400 nell’ultimo triennio dei tecnici – e uno stanziamento di 100 milioni all’anno per questo capitolo. E dei 455.062 ragazzi delle terze, il 50% sono studenti che frequentano indirizzi liceali in cui si registra un vero e proprio boom di partecipazione all’alternanza.
Il monitoraggio è stato presentato questa mattina dal ministro Stefania Giannini, insieme al lancio del programma “I campioni dell’alternanza” che coinvolgerà un gruppo di 16 organizzazioni – aziende grandi e medie, Ordini professionali e Terzo settore – nel racconto e nella diffusione dell’alternanza attraverso progetti di qualità.
“Con la riforma abbiamo portato l’alternanza fuori dalla sperimentazione trasformandola in una pratica strutturale per migliorare l’occupabilità dei nostri giovani e contrastare la disoccupazione e il fenomeno dei Neet – dichiara il ministro Giannini -. Ora dobbiamo lavorare tutti insieme, come sistema Paese, per innalzare sempre di più i livelli di qualità dei percorsi di alternanza.”
Si parte con Accenture, Bosch, Consiglio Nazionale Forense, COOP, Dallara, ENI, Fondo Ambiente Italiano, FCA, General Electric, HPE, IBM, Intesa Sanpaolo, Loccioni, McDonald’s, Poste Italiane e Zara per un totale di circa 27.000 posizioni di alternanza messe a disposizione per il prossimo anno scolastico solo da questi partner. Posizioni che verranno incrementate per il prossimo triennio.
“La risposta delle imprese è una risposta molto propositiva, c’è la volontà di puntare alla qualità – prosegue il ministro -. L’obiettivo è di arrivare a 1 milione e 150mila studenti coinvolti quest’anno e un milione e mezzo a regime, porta a “una generazione di ragazzi che ha un altro approccio col mondo della scuola e il suo collegamento col mondo del lavoro”, ha proseguito Giannini, aggiungendo: “significa immaginare percorsi qualificanti e di qualità e questo gruppo di aziende che partecipa ai percorsi, aziende grandi e non solo, si stanno offrendo per fare da apripista”. “Perché – ha sottolineato – questa è una classe aperta e non un gruppo chiuso”. Che riguarda grandi aziende e non solo, ha ricordato.
Il ministro Giannini ha inoltre spiegato che sono previsti “incentivi alle imprese che troveranno una stima nella legge di bilancio.”


























