Dopo il Job Act del Pd, voluto da Matteo Renzi, spunta anche la proposta di riforma del lavoro targata Nuovo Centro Destra. Il documento, presentato dal leader del Ncd Angelino Alfano e dall’ex ministro del Lavoro del governo Berlusconi, Maurizio Sacconi, si articola in 10 punti, che prevedono, tra l’altro, l’introduzione del voucher e l’abolizione dell’articolo 18, tradizionali c avalli di battaglia di Sacconi. Nella premessa, firmata dallo stesso Sacconi, si legge: “In attesa di produrre un Testo Unico (Statuto dei Lavori), – semplificato perchè fatto di poche regole universali e sussidiario verso l’autonomia negoziale per tutto ciò che non è obbligato vincolo europeo – e di riportare allo Stato le competenze in materia di lavoro, sono necessarie misure urgenti per incoraggiare la propensione ad assumere e dare più protezione attiva ai senza lavoro”.
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