Confindustria dialoga e collabora con tutti i governi e le istituzioni. Ma lo fa con “messaggi chiari”, quelli ribaditi anche alle assise di Verona a febbraio. Lo ha sottolineato, secondo quanto si apprende, il presidente Vincenzo Boccia all’assemblea privata dell’associazione.
“Il messaggio è sempre questo – ha detto – dialogo, apertura e collaborazione a 360 gradi con Governo e istituzioni.
Confindustria è ponte tra gli interessi dell’impresa e del Paese. Domani ci concentreremo sulla nostra visione del futuro, quella che abbiamo condiviso alle assise di Verona e lanceremo dei messaggi chiari a chi si appresta governare, mettendo l’accento sul lavoro e sulla crescita, sui giovani e le condizioni per creare occupazione, riduzione del debito, più Europa”.
Boccia ha tracciato il bilancio dell’ultimo anno, ricordando “i risultati raggiunti e le criticità affrontate”, ed ha parlato del Patto della fabbrica: un percorso “lungo e fatto di iniziali distanze colmate con la volontà di imprimere un forte cambiamento al mondo del lavoro”.
Quanto alle dinamiche interne, dopo l”uscita di Luxottica dalle associazioni territoriali di Confindustria,ha detto Boccia, “vogliamo aprire un dibattito al nostro interno su come fidelizzare le aziende perché bisogna elevare i servizi e la rappresentanza e aiutare le territoriali meno performanti ad essere più vicine alle aziende iscritte”. Lo ha detto secondo quanto si apprende il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, all’assemblea privata dell’associazione.
“Non ci deve essere discrasia tra rappresentanza nazionale, servizi, territoriale e di categoria – ha aggiunto – dobbiamo aprire una stagione in cui rappresentanza e servizi siano percepiti in maniera più efficiente”.