• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
martedì, 15 Settembre 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Agespi, sottoscritta ipotesi di accordo per rinnovo contratto

    Il datore che non c’è

    Alcune verità sul lavoro precario

    Precari si muore

    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Dopo l’autocelebrazione, Meloni fa i conti con la realtà: sarà un autunno caldo per Giorgia

    Memorie da un seggio elettorale

    Altro che toto-leader: alla sinistra serve un’idea d’Italia

    Dietro il record di durata di Meloni, il niente. E Salvini e Tajani fanno la ola per masochismo

    Dietro il record di durata di Meloni, il niente. E Salvini e Tajani fanno la ola per masochismo

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Tlc, Faraoni “l’Avviso Comune sancisce l’alleanza tra le parti sociali e si presenta come un manifesto di politica industriale”. Intervista al segretario generale della Fistel Cisl

    “L’operazione Tim-Poste ha riacceso l’attenzione sulle Tlc. Ma la filiera senza la politica non può governare le transizioni”. Intervista al segretario generale della Fistel-Cisl Alessandro Faraoni

    Trasnova, sindacati: ancora nessuna soluzione occupazionale

    Trasnova, dall’automotive all’aerospazio: progetto da 18 milioni per rilanciare il sito di Pomigliano

    L’evasione fiscale: un fenomeno ancora da interpretare

    First Cisl, garanzie per le famiglie che vogliono investire la propria ricchezza nell’economia. Colombani: “rilanciare redditi e investimenti contro le diseguaglianze”

    Agespi, sottoscritta ipotesi di accordo per rinnovo contratto

    Abitare la longevità: presentato al Cnel il terzo rapporto sulla condizione abitativa degli anziani

    Cnel, mercoledì il convegno “Diritto soggettivo alla formazione: investimento strategico. Il Ccnl e il ruolo delle commissioni territoriali”

    Un diritto personale alla formazione: seguire l’esempio francese?

    AMCLN, Fiom: serve chiarezza sul piano industriale e occupazione

    AMCLN, Fiom: serve chiarezza sul piano industriale e occupazione

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Atisale, sindacati: rinnovato il contratto integrativo 2026-2029

    Atisale, sindacati: rinnovato il contratto integrativo 2026-2029

    I dati Istat sul mercato del lavoro – II trimestre 2026

    La nota Istat sull’andamento dell’economia italiana – Luglio – Agosto 2026

    I dati Istat sulla produzione industriale – Luglio 2026

    Lavoratori in sciopero per mancato rinnovo

    Concia, al via le trattative per il rinnovo del contratto. I sindacati chiedono 230 euro di aumento

    Gruppo Colacem, raggiunto l’accordo: fino a 960 euro di premio risultato per gli oltre 900 dipendenti

    Colacem, firmato il rinnovo dell’integrativo di gruppo. Premio di risultato fino a 1.650 euro e 100 euro annui al Fondo Concreto

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Agespi, sottoscritta ipotesi di accordo per rinnovo contratto

    Il datore che non c’è

    Alcune verità sul lavoro precario

    Precari si muore

    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Dopo l’autocelebrazione, Meloni fa i conti con la realtà: sarà un autunno caldo per Giorgia

    Memorie da un seggio elettorale

    Altro che toto-leader: alla sinistra serve un’idea d’Italia

    Dietro il record di durata di Meloni, il niente. E Salvini e Tajani fanno la ola per masochismo

    Dietro il record di durata di Meloni, il niente. E Salvini e Tajani fanno la ola per masochismo

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Tlc, Faraoni “l’Avviso Comune sancisce l’alleanza tra le parti sociali e si presenta come un manifesto di politica industriale”. Intervista al segretario generale della Fistel Cisl

    “L’operazione Tim-Poste ha riacceso l’attenzione sulle Tlc. Ma la filiera senza la politica non può governare le transizioni”. Intervista al segretario generale della Fistel-Cisl Alessandro Faraoni

    Trasnova, sindacati: ancora nessuna soluzione occupazionale

    Trasnova, dall’automotive all’aerospazio: progetto da 18 milioni per rilanciare il sito di Pomigliano

    L’evasione fiscale: un fenomeno ancora da interpretare

    First Cisl, garanzie per le famiglie che vogliono investire la propria ricchezza nell’economia. Colombani: “rilanciare redditi e investimenti contro le diseguaglianze”

    Agespi, sottoscritta ipotesi di accordo per rinnovo contratto

    Abitare la longevità: presentato al Cnel il terzo rapporto sulla condizione abitativa degli anziani

    Cnel, mercoledì il convegno “Diritto soggettivo alla formazione: investimento strategico. Il Ccnl e il ruolo delle commissioni territoriali”

    Un diritto personale alla formazione: seguire l’esempio francese?

    AMCLN, Fiom: serve chiarezza sul piano industriale e occupazione

    AMCLN, Fiom: serve chiarezza sul piano industriale e occupazione

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Atisale, sindacati: rinnovato il contratto integrativo 2026-2029

    Atisale, sindacati: rinnovato il contratto integrativo 2026-2029

    I dati Istat sul mercato del lavoro – II trimestre 2026

    La nota Istat sull’andamento dell’economia italiana – Luglio – Agosto 2026

    I dati Istat sulla produzione industriale – Luglio 2026

    Lavoratori in sciopero per mancato rinnovo

    Concia, al via le trattative per il rinnovo del contratto. I sindacati chiedono 230 euro di aumento

    Gruppo Colacem, raggiunto l’accordo: fino a 960 euro di premio risultato per gli oltre 900 dipendenti

    Colacem, firmato il rinnovo dell’integrativo di gruppo. Premio di risultato fino a 1.650 euro e 100 euro annui al Fondo Concreto

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - La nota - Budapest dice “No” a Orbán che vuol far crescere l’orario di lavoro

Budapest dice “No” a Orbán che vuol far crescere l’orario di lavoro

17 Dicembre 2018
in La nota
Budapest dice “No” a Orbán che vuol far crescere l’orario di lavoro

“Buon Natale, signor Presidente!” E’ questo lo slogan della manifestazione che si è svolta a Budapest domenica 16 dicembre contro la nuova legge sull’orario di lavoro voluta dal Governo di Viktor Orbán. Un’iniziativa di lotta con cui, secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, ha avuto il suo culmine una settimana di proteste abbastanza insolite, in questo periodo, per la capitale ungherese.

Tutto è cominciato mercoledì 12 dicembre quando il Parlamento magiaro, dominato dal partito Fidesz – una forza politica che si caratterizza per il fatto di unire un orientamento nazionalista in politica estera con una atteggiamento conservatore in politica interna – ha approvato una rilevante modifica  del codice del lavoro.

In base alla nuova legge, i datori di lavoro potranno chiedere ai propri dipendenti fino a 400 ore di lavoro straordinario all’anno. Ciò significa, in pratica, che l’orario di lavoro settimanale effettivo di un lavoratore ungherese potrà passare dalle attuali 40 ore a qualcosa di più di 48 ore. Infatti, 8 ore in più per 48 settimane lavorative fa 384 ore in più all’anno. E, come è evidente, con altre 16 ore si arriva al massimo, a questo punto possibile, di 400 ore di straordinario considerato lecito dalla nuova legge.

Dopodiché, a quanto si comprende, starà all’impresa scegliere se portare il lavoro giornaliero dalle 8 ore attuali alle 10 ore, toccando un totale settimanale di 50 ore per 5 giornate lavorative; o se scegliere, invece, di organizzare il lavoro su 6 giornate di 8 ore. In questo secondo caso, il totale settimanale sarebbe di 48 ore.

L’aspetto beffardo della vicenda sta nel fatto che il fantasioso Orbán ha giustificato questa sua brillante iniziativa legislativa sostenendo che essa consentirà ai lavoratori ungheresi di guadagnare di più. Insomma, via “lacci e lacciuoli”, come quelle fastidiose conquiste sindacali che, in tutto il mondo, almeno a partire dagli accordi fatti nel 1936 in Francia col Governo del Fronte Popolare, hanno visto una riduzione progressiva dell’orario di lavoro. E ciò sia su base giornaliera che settimanale e annua.

Ma non basta. Perché, secondo la nuova legge, i datori di lavoro ungheresi potranno posticipare il pagamento dello straordinario per un periodo che, al massimo, potrà toccare i 3 anni. Non è quindi un caso se gli oppositori di questa iniziativa legislativa l’abbiano bollata come “legge schiavistica”; o, se preferite, come una “legge da schiavi”.

Da mercoledì 12 a domenica 16 dicembre, per le vie di Budapest si sono quindi svolte, riporta ancora l’agenzia Reuters, quattro successive dimostrazioni che hanno preso di mira la sede del Parlamento. Ciò fino a quella di domenica, la più grande, cui avrebbero preso parte circa 10.000 manifestanti.

Si tenga presente che questa sequenza di proteste si inserisce in una ripresa di vitalità dell’opposizione ungherese. Ripresa che ha preso le mosse dall’approvazione di un’altra misura di tutt’altra natura, ovvero dall’istituzione di una nuova Corte amministrativa che dovrà occuparsi di questioni politicamente delicate come nuove eventuali leggi elettorali, nonché la tematica della corruzione e altro.

La subordinazione di tale Corte all’Esecutivo è stata considerata dalle forze dell’opposizione come un passo avanti del Governo Orbán nella direzione sbagliata, ovvero nella direzione che rafforza i tratti autoritari e illiberali di un Esecutivo che si è reso famoso, per non dir altro, per l’ostilità esibita contro gli immigrati e, più in generale, per un sovranismo estremistico che diffida di tutto ciò che non viene considerato come autenticamente ungherese.

Ma adesso, la nuova legge sul lavoro può forse consentire all’opposizione di trovare una sua nuova base sociale. Va detto, infatti, che la protesta contro la legge non è partita dalle sponde sindacali, ma da un insieme di forze politiche di sinistra, gruppi studenteschi e movimenti civici. Domenica, però, anche militanti e dirigenti sindacali hanno preso parte alla manifestazione che è partita, racconta la Reuters, “dalla storica piazza degli Eroi” e poi, “in una giornata di freddo pungente” si è diretta verso il Parlamento, posto sulle rive del Danubio.

“Il Governo ignora i lavoratori”, ha detto Tamas Szekely, vicepresidente della Federazione sindacale ungherese. E per questo, ha aggiunto, “dobbiamo alzare la nostra voce”.

Dall’Italia, intanto, è prontamente giunta la solidarietà della Cgil “ai sindacati e ai movimenti che in Ungheria si stanno battendo (…) contro i provvedimenti legislativi sul lavoro imposti dal premier Viktor Orbán”.

“Con questi provvedimenti, adottati senza alcuna forma di dialogo sociale e di coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori”, ha dichiarato Fausto Durante, coordinatore dell’Area delle politiche internazionali e europee della Cgil, il tempo di lavoro straordinario finirà “nella completa disponibilità dei datori di lavoro”. Questi ultimi, quindi, “potranno avere una formidabile arma di pressione nei confronti dei lavoratori”. E ciò “per intensificare ritmi e tempi della produzione senza contrattazione collettiva” e senza alcun confronto “ con le rappresentanze sindacali nei luoghi di lavoro”. Ciò, ha concluso Durante, significa “scaricare solo sul lavoro la ricerca della competitività”.

Va detto che, fin qui, Viktor Orbán ha conquistato abilmente i consensi di vasti settori dell’opinione pubblica ungherese agitando in termini demagogici il tema delle migrazioni planetarie attualmente in corso, ovvero un tema che non tocca quasi per nulla la realtà ungherese. Ma la paura di un’invasione peraltro inesistente, come è noto, è un sentimento che può insorgere e crescere anche senza una concreta base di fatto.

Ora è troppo presto per dire se per caso, questa volta, Orbán non abbia fatto il passo più lungo della gamba. Secondo Gábor Gyori, un analista del think tank Policy Solutions, basato a Budapest, le cui parole sono state riportate dal sito NPR, “questa è la prima volta che ho visto segni che stia crescendo un’opposizione unita nei confronti di Orbán”. Ancora secondo Gyori, infatti, il capo del Governo ungherese avrebbe fatto “qualcosa che ha scosso un largo settore della popolazione, compresi alcuni dei suoi sostenitori”.

Questa analisi risulterebbe, peraltro, confermata dai dati relativi a un sondaggio condotto da un altro think tank, il Republikon Institute di orientamento liberale. Secondo tale ricerca, il 63% dei sostenitori di Orbán disapprovano la nuova legge sugli straordinari. I giudizi negativi sulla stessa legge salgono poi al 95% fra gli oppositori del leader ungherese. 

Lunedì 17, intanto, Budapest è stata teatro del quinto giorno consecutivo di manifestazioni. Tra gli obiettivi dei dimostranti, al Parlamento si è aggiunta la sede della televisione. E la memoria corre a quella storica giornata dell’Ottobre 1956, quando studenti e operai marciarono uniti verso la sede della Radio.

All’epoca, la Radio era strumento e simbolo del potere stalinista. Oggi la televisione è strumento e simbolo del potere di Orbán. Ma non ci sono più i carri sovietici pronti ad intervenire per porre fine alle proteste. 

@Fernando_Liuzzi

Attachments

  • jpg
Tags: OrarioUngheriaStraordinari
redazione

redazione

In evidenza

Tlc, Faraoni “l’Avviso Comune sancisce l’alleanza tra le parti sociali e si presenta come un manifesto di politica industriale”. Intervista al segretario generale della Fistel Cisl

“L’operazione Tim-Poste ha riacceso l’attenzione sulle Tlc. Ma la filiera senza la politica non può governare le transizioni”. Intervista al segretario generale della Fistel-Cisl Alessandro Faraoni

15 Settembre 2026
Electrolux, ok all’ipotesi di accordo con 60% si’

Electrolux, Urso convoca il tavolo al Mimit per il 5 ottobre

15 Settembre 2026
Ex Ilva, sindacati in audizione al Senato: decreto inadeguato e nessuna prospettiva per il futuro

Conti pubblici, ok del Senato al Rendiconto 2025 e Assestamento 2026

15 Settembre 2026
Trasnova, sindacati: ancora nessuna soluzione occupazionale

Trasnova, dall’automotive all’aerospazio: progetto da 18 milioni per rilanciare il sito di Pomigliano

15 Settembre 2026
Al via l’udienza Consulta su Porcellum

Legge elettorale, Cgil: aggrava la crisi della rappresentanza, numerosi i profili di incostituzionalità

15 Settembre 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi